Si è spento questa mattina Lucio Dalla, cantante, musicista e grande appassionato di motori. Nella sua lunga e gloriosa carriera, il ragazzo nato il 4/3/1943 in Emilia, terra di grande passione per le quattro ruote, è stato cantore di grandi piloti, autovetture e competizioni. Nel 1976, dopo aver portato sulla scena il glorioso Il Futuro dell'automobile e altre storie - uno spettacolo teatrale trasmesso anche dalla Rai – incise il celeberrimo Lp Automobili. Sebbene decretò la fine del sodalizio tra Dalla e il poeta Roberto Roversi (coautore dei testi, contrario allo scarto di alcuni brani dal disco), quest'album è diventato un monumento musicale all'auto e agli uomini che ne hanno fatto la storia. Il brano Nuvolari è diventato la più alta celebrazione del pilota mantovano. Nel 2007 l'Alfa Romeo ne ha fatto la colonna sonora di uno spot della casa con la 8C Competizione e altre vetture ("Con L'Alfa Rossa fa quello che vuole dentro al fuoco di cento saette").
Fortuna analoga per Il Motore del 2000, altro brano tratto da Automobili, che negli anni 90 conferì solennità a un celebre commercial Fiat. E poi come non ricordare l'ironico Intervista all'avvocato? Una fotografia sempre attuale ("da tutti è ormai confermato/l'auto è in crisi profonda/l'auto non ha futuro") del legame viscerale tra Torino e l'industria dell'automobile, scattata attraverso un'immaginaria intervista con l'Avvocato Agnelli.
E poi "Mille Miglia" (in realtà due canzoni diverse, poi trasposte unite nell'album (Mille Miglia Prima e Seconda), omaggio del cantautore emiliano a quella che ancora oggi è definita la corsa più bella del Mondo ("A Bologna Arcangeli e primo/a Roma Nuvolari prevale/ mentre Arcangeli ha noie al motore/ dietro una siepe di folla impazzita"). Proprio tra i piloti, Dalla non tardò a celebrare l'iridato Ayrton Senna con un omonimo brano (Ayrton) all'indomani del tragico incidente ("e ho capito che Dio mi aveva dato/il potere di far tornare indietro il mondo/rimbalzando nella curva insieme a me/mi ha detto "chiudi gli occhi e riposa" e io ho chiuso gli occhi").
Appassionato di Porsche da sempre, Dalla acquistò la sua prima vettura di Stoccarda (una 912) nel 1967. Tra le innumerevoli che seguirono, una 911 Targa, una Carrera 4 Cabrio e, soprattutto, una Cayenne che Lucio volle personalizzare installandoci un letto e una doccia. Sulla fiancata, il nomignolo che il cantautore le attribuì: "Casa di Lucio". Perché in fondo, Dalla ha fatto dei sogni il suo tetto. E l'auto era tra questi, come dimostra una nostra intervista pubblicata nel 2003, sul numero di Quattroruote di settembre.
Alessandro Mirra
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