Fino al 1913 la Bosch produceva quasi esclusivamente sistemi di accensione, ma il costante sviluppo del mercato automobilistico comportò un cambio di strategia. L'utilizzo sempre più intenso delle vetture richiedeva un sistema d'illuminazione sicuro e affidabile, così l'azienda tedesca ebbe l'occasione per la produzione in serie di un equipaggiamento after market, che consisteva nella fornitura di due fanali, un generatore (dinamo), la batteria e un regolatore di tensione meccanico. Il generatore aveva solo una funzione: fornire corrente alla batteria che a sua volta permetteva di alimentare in modo sicuro i primi fari elettrici.
Centenario della dinamo. Sono quindi trascorsi 100 anni da quando Bosch presentò in esclusiva mondiale un generatore con regolatore di tensione per veicoli a motore. Quello che sarebbe passato alla storia come "dinamo", che produceva corrente continua e che avrebbe resistito per oltre mezzo secolo (anzi, sulle utilitarie la dinamo rimase fino ad inizio anni 70) prima di cedere il passo al generatore di corrente alternata, da cui la denominazione "alternatore".
Gli altri dispositivi per l'auto. Originariamente progettato per fornire l'alimentazione solo ai primi fanali elettrici, il generatore pose le basi per un più efficiente approvvigionamento elettrico dei sistemi dell'auto. Presto sopraggiunsero molti altri dispositivi, come il primo motorino d'avviamento proposto da Bosch già nel 1914 e il primo azionamento elettrico per tergicristalli nel 1926. Oggi l'energia necessaria per alimentare tutti i sistemi elettrici sono forniti dagli alternatori. "I generatori - dichiara Ulrich Kirschner, presidente della divisione Starter Motors and Generators di Bosch - stanno diventando sempre più compatti, potenti e dalla lunga durata. Se i primi fornivano una corrente in uscita di soli 4 A, l'ultima generazione Power Density Line copre una gamma compresa fra 130 e 250 A".
Evoluzione continua. Nel tempo non è cambiata solo la componente hardware dell'alternatore, diventato anche più efficiente, ma pure il suo sistema di controllo, con l'elettronica che oggi privilegia la sua attivazione quando il guidatore della vettura toglie il piede dall'acceleratore, così che la notevole potenza assorbita dal generatore di corrente non vada ad aumentare il consumo di carburante dei motori. Per non parlare dei casi in cui l'alternatore svolge anche la funzione di motorino d'avviamento, che così viene eliminato.
Emilio Brambila
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