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Nuovo Quattroruote
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Il numero di settembre di Quattroruote, in edicola dall'1 settembre e già disponibile in Digital Edition, dedica la copertina alla prova su strada della Hyundai Kona, un modello che si distingue per il consumo particolarmente contenuto, specie in città, grazie all’efficienza del suo powertrain full hybrid. Le altre vetture testate a Vairano sono la versione full electric della Jeep Avenger, l’inedita Honda ZR-V e la seconda generazione della Maserati GranTurismo. La sezione Passato prossimo è invece dedicata all’automobile che ha inventato il concetto di Suv di lusso, la Range Rover. Sono la Ford Capri, nome storico che l’Ovale blu potrebbe riproporre per la sua prossima Suv-coupé elettrica, e la futura sportiva Cupra a batteria le protagoniste delle Anteprime, mentre nelle Autonotizie mostriamo tra l’altro una vettura di raro fascino, destinata a pochissimi fortunati: l’Alfa Romeo 33 Stradale. Passiamo all’Attualità, dove nel servizio di apertura facciamo il punto sui seggiolini, perché proprio dal 1° settembre cambiano le norme tecniche per la loro produzione. Assieme al fascicolo di settembre, con un sovrapprezzo di 2 euro, si può infine acquistare QUsato, un volume di 112 pagine con i programmi di “usato sicuro” delle Case e le quotazioni di oltre 80 modelli immatricolati tra il 2017 e il 2022.

Hyundai Kona hybrid (2024): la prova completa

Se il fatto che le dimensioni della Hyundai Kona sono cresciute - da una segmento B è diventata quasi una C, grazie ai 4,35 metri da un paraurti all’altro - non è una notizia in questi tempi di gigantismo diffuso, lo stile è sicuramente più impattante: con tutti quei tagli e spigoli, la ami o la odi. Ciò che puoi soltanto amare, invece, è l’efficienza del sistema ibrido, perché i nostri strumenti hanno registrato valori di assoluto rilievo. Vi basti pensare che, nello scenario cittadino, la Hyundai Kona ha messo a segno una percorrenza pari a 28,8 chilometri con un litro di benzina. Ciò significa che, muovendosi fra le mura, si deve passare dal benzinaio per il rifornimento dopo aver percorso più di 1.000 chilometri. Certo, tali risultati si ottengono con una guida attenta, come se ci fosse un uovo sotto il pedale dell’acceleratore, e sfruttando parecchio la componente elettrica. E il powertrain della Kona, capace di 141 CV complessivi, è ben felice di assecondarla, con prestazioni che bastano e avanzano per la maggior parte delle situazioni, anche se non si possono definire particolarmente brillanti. Il resto dei contenuti della Kona sono un abitacolo molto spazioso, dove anche chi siede dietro dispone della giusta quantità di centimetri per sistemare la testa e le gambe, un bagagliaio adeguato alle necessità di chi guarda a una macchina di queste dimensioni e pure una bella iniezione di multimedialità: la plancia riprende linee (e schermi, da 12,2") della famiglia Ioniq, anche se, per fortuna, i progettisti non hanno pensionato definitivamente i tasti fisici, più pratici mentre si guida.

Jeep Avenger Elettrica: la prova completa

Chi si sente pronto per il balzo verso l’auto elettrica - e intende farne per lo più un uso urbano - dia un’occhiata a questa Jeep perché potrebbe essere la candidata ideale: con un pieno di energia fa quasi 400 chilometri veri, è lunga poco più di 4 metri - quindi si manovra bene - e non teme il ciottolato del centro storico grazie a un comparto sospensioni di alto livello. Non per ultimo, ha le fattezze del genere che tira di più al momento - è una B-Suv - e incarna tutto il fascino Jeep attraverso il suo design (made in Italy) riuscitissimo. L'Avenger Bev, insomma, rappresenta un importante innesto fra le elettriche da città. Certo, occorre fare bene i conti perché il listino, come del resto tutte le Ev, è sensibilmente più alto rispetto alla "sorella" 1.2 turbobenzina: nel caso della versione top, la Summit, ci sono oltre 15mila euro di divario. Nessuna differenza, invece, per quel che riguarda le fattezze esterne (c’è soltanto il logo "e" a distinguere la Bev dalla termica) e l’interno, al netto della enorme vasca portaoggetti al centro (d'altronde, qui non c’è il cambio). Stessi numeri anche sul fronte del baule, il quale si ferma a 261 litri di volume: di certo non un record. Come la sorella a benzina, l'Avenger elettrica conserva le ottime doti di stabilità e confort, mentre a livello prestazionale se la cava decisamente meglio: con i suoi 156 CV, rifila tre secondi alla 1.2 turbobenzina nella progressione 0-100. Detto dei 400 km di autonomia in città, grazie all’efficienza del termico e ai 51 kWh netti di batteria, è bene precisare che l'Avenger soffre l’autostrada, con il range che va letteralmente a dimezzarsi. La media, dunque, è di circa 300 km

Honda ZR-V: la prova completa

La Honda allarga l’offerta Suv con l’inedita ZR-V: l'auto sfrutta in larga parte la cinematica (motori inclusi) della berlina Civic e si va a posizionare giusto fra la piccola HR-V a base Jazz e la sorella maggiore CR-V, con cui condivide il pianale. Ibrida full, è solo a trazione anteriore e quasi esclusivamente elettrica, tant’è che la potenza massima di sistema coincide con quella dell’unità sincrona di 135 kW (184 CV); il quattro cilindri a benzina funge esclusivamente da generatore di corrente, almeno finché non si viaggia ad alta velocità, momento in cui entra in trazione anch’esso tramite una frizione. Molto completa già nell’allestimento base Elegance, la ZR-V ha un listino che parte dalla non trascurabile cifra di 43.700 euro e poi si completa con le varianti Sport (45.500) e Advance (47.600). Considerata la stazza di 1.700 chili (neppure troppi per una Suv da 4 metri e 60), questa Honda mette in mostra una certa verve: l’accelerazione è brillante e il comportamento stradale permette di pennellare in relativa scioltezza anche i percorsi più tortuosi. Il tutto con consumi molto contenuti, soprattutto in città dove la percorrenza arriva a 27,5 km/litro (nell’extraurbano, comunque, sfiora ancora i 20). Ben fatta nel comlpesso, la ZR-V si fa apprezzare maggiormente dentro, nella percezione della qualità e sul fronte dell’abitabilità per i passeggeri. Non eccelle, invece, nel volume del bagagliaio, almeno se confrontata con altre C-Suv.

Maserati Granturismo (2024): la prova completa

Invece di una (completa) svolta elettrica, in via Ciro Menotti hanno ritenuto opportuno continuare a sviluppare in parallelo i due mondi: oltre alla Folgore, c’è anche la Maserati GranTurismo Trofeo. Che lega alla perfezione passato e presente del marchio modenese: linea slanciata da coupé con il pedigree - facendo rivivere gli immortali stilemi della stirpe GT - e un V6 biturbo da 550 cavalli davanti, abbinato alla trazione integrale e al differenziale autobloccante a controllo elettronico. Prima di tutto, ci sono prestazioni straordinarie: quasi 310 km/h di punta e scatto da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. E poi, una piacevolissima capacità di rimanere in equilibrio tra performance e sicurezza, anche se i più smaliziati potrebbero sentire la mancanza di un retrotreno più incline a prendere parte al gioco, quando si decide di spingere per davvero in pista. Ciò nonostante, fra le curve sembra di guidare una macchina ben più leggera dei suoi 1.990 chili rilevati sulle nostre bilance. Grandi novità anche all'interno, dove si respira un lusso quasi sofisticato. Per quanto riguarda disposizione dei comandi e multimedialità, la Trofeo ha studiato da Grecale: la strumentazione è a cristalli liquidi e sulla console campeggiano due display. L’infotainment è al passo con i tempi e l’assistente vocale è pronto a recepire i comandi di chi guida. I due sedili posteriori non sono adatti soltanto ai bambini, mentre il bagagliaio è abbastanza per le esigenze di due persone.

PP Range Rover

La Range Rover, presentata nel giugno del 1970, è l’auto che ha inventato il concetto di Suv di lusso, anche se certo allora non si poteva saperlo: nella sezione Passato prossimo mettiamo a confronto la prima serie con la sua ultima erede, ovvero l’edizione numero cinque. Un test un po’ particolare è quello che abbiamo fatto con una Volkswagen ID.5 GTX attraverso dieci passi alpini, tra Italia, Svizzera e Austria, per un totale di quasi 600 chilometri e 23 mila metri di dislivello, per vedere quanta energia una Bev consuma in salita e quanta ne recupera in discesa. Siamo partiti con la batteria al 100%: quale sarà stato il suo livello alla fine, con una sola ricarica in mezzo? Infine, abbiamo voluto mettere alla prova i sound generator, che consentono - tramite apposite app - di modificare il suono del motore, con l’ambizione di replicare quelli dei propulsori sportivi.

0817_G Clio

Per la Renault Clio, a quattro anni dall’introduzione della quinta serie, è tempo di restyling: il nostro primo contatto ci ha dato modo di apprezzare l’abituale sostanza dello storico modello della Régie e l’originalità del suo powertrain full hybrid. Poi, ci siamo messi al volante di tre nuove elettriche molto diverse fra loro: la Honda e:Ny1, ossia la versione a zero emissioni della HR-V, dalla quale però si distingue per parecchi aspetti, a partire dall’infotainment con maxi-schermo verticale; la Lotus Eletre, che per la Casa di Ethel rappresenta un’autentica rivoluzione, essendo una Suv di più di cinque metri e di due tonnellate e mezzo, oltretutto, appunto, a corrente; e la Audi Q6 e-tron, il modello di Ingolstadt che inaugura l’inedita architettura Ppe.

0817_AU Alfa Romeo 33

La Ford Capri, coupé lanciata a fine anni 60, è stata un’auto importante per l’immagine della Casa americana in Europa. Ora pare che l’Ovale blu voglia riproporre quel nome iconico per una nuova crossover-coupé a corrente, di cui anticipiamo le forme. Così come ricostruiamo il probabile aspetto della futura sportiva elettrica Cupra, preannunciata dalla concept DarkRebel. L’apertura delle Autonotizie è invece dedicata all’Alfa Romeo 33 Stradale, un’auto per happy few, molto “few”, perché i suoi appena 33 esemplari sono già stati tutti venduti, a un’imprecisata cifra a sei zeri. Ma anche un’auto che può prefigurare alcune tendenze che vedremo sviluppate sui futuri modelli del Biscione. Qui trovate più informazioni sull’articolo. Uno sguardo sul futuro, in questo caso quello della Opel, lo offre anche l’avveniristica concept Experimental, mentre un altro prototipo, la Lamborghini Lanzador, 2+2 rialzata con powertrain elettrico, anticipa il quarto modello di Sant’Agata Bolognese, quello che affiancherà Urus, Revuelto e l’erede della Huracán. Infine, vi presentiamo la nona generazione della Volkswagen Passat (ormai proposta solo in versione wagon), che fa un salto dimensionale, ma anche tecnologico, e il doppio arrivo in casa Mini, in programma per l’inizio del 2024: la nuova berlina, ora chiamata Cooper (e sempre declinata nelle varianti tre porte, cinque porte e cabrio), e la terza edizione della Countryman, che accentua gli elementi da Suv.

0817_AT Seggiolini

Le norme tecniche per la produzione dei seggiolini cambiano a partire dall'1 settembre: ora sono basate sulla taglia dei bambini, invece che sul loro peso, e prevedono test più severi. Qui trovate un riassunto più approfondito dell’articolo, nel quale facciamo il punto su tutte le novità riguardanti i sistemi di ritenuta e su quanto offre il mercato. Poi abbiamo intervistato Louis Schweitzer, l’uomo che ha retto le sorti della Renault dal 1990 al 2005. Una chiacchierata nella quale l’ex ceo della Régie ha parlato senza peli sulla lingua degli argomenti più disparati: dalla nascita dell’alleanza con la Nissan all’acquisizione della Dacia, dalla mancata fusione con la Fiat al phase out del 2035. Un altro servizio è dedicato a tre eccellenze italiane della componentistica che stanno affrontando al meglio proprio la transizione elettrica: HPE Group (tecnologie meccaniche), Texa (diagnostica) e Geico (verniciatura). Infine, la quinta puntata della nostra serie sulle dinastie dell’auto, nella quale incontriamo i discendenti dei più grandi nomi dei costruttori per raccoglierne aneddoti, impressioni e indiscrezioni. Questa volta il protagonista è Michael Quinn, nipote di Sir William Lyons, il fondatore della Jaguar.

speciale-qusato

Il mercato delle auto usate è complesso e pieno di variabili. Orientarsi non è facile, ancor meno in un periodo, come quello attuale, segnato da un tendenziale rialzo dei prezzi. Per farlo in modo approfondito si può consultare il dossier QUsato, disponibile con Quattroruote di settembre con un sovrapprezzo di 2 euro (il fascicolo è disponibile anche in Digital Edition, all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 1,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital). QUsato è un pratico volume di 112 pagine, nel quale si troverà una consistente mole di informazioni, riportate in maniera il più possibile chiara e concisa, e che è una guida indispensabile per chi cerca una vettura d’occasione. La pubblicazione si apre con una panoramica sui programmi di "usato sicuro" delle Case, nella quale vi sono approfondimenti sulle caratteristiche delle auto proposte e sulle garanzie offerte. A seguire, le quotazioni di oltre 80 modelli immatricolati tra il 2017 e il 2022 (quest'ultimo anno è diviso in primo e secondo semestre), suddivisi per categorie, partendo dalle citycar e proseguendo con le compatte, le medie, le grandi e le superiori, per finire con le Suv e le crossover, per forza di cose il capitolo più corposo. Ogni modello – ovviamente, tutti quelli più venduti sono presenti – è arricchito da una descrizione delle sue caratteristiche più importanti, corredata con i pregi e i difetti evidenziati dal nostro Centro prove. Due i prezzi riportati: quello per chi l'auto la intende acquistare e quello per chi, invece, la vuole vendere. I valori sono elaborati dalla divisione Analisi di mercato di Quattroruote Professional, riconosciuto punto di riferimento per i professionisti del settore, e nascono sulla base di un’integrazione tra sistemi informatici, esperienza statistica e conoscenza del mercato. Per ogni modello sono infine riportati anche i prezzi dei principali ricambi originali, dai dischi dei freni ai proiettori, dalla cinghia servizi ai parafanghi.  

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un’email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).

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