Non un evento, ma una dichiarazione d’intenti. Con il Sandrider Experience Tour, Dacia sceglie di portare la Dakar fuori dal deserto e dentro le concessionarie, trasformando il contatto diretto con appassionati, clienti e curiosi in un’esperienza fisica e coinvolgente. La presentazione alle Officine Farneto segna l’avvio di un progetto interamente concepito e realizzato in Italia, destinato a toccare 31 tappe lungo la Penisola.
Come nella macchina. O quasi...
Protagonista è il simulatore in scala 1:1 della Dacia Sandrider, vettura che ha trionfato all'ultima edizione della Dakar. Non si tratta di un semplice videogioco, ma di un dispositivo costruito con attenzione quasi artigianale: carrozzeria riprodotta con stampanti 3D, abitacolo fedele all'originale, cinture Sabelt con agganci in titanio. Al volante di questo simulatore si affronta una prova a tempo su un tracciato virtuale ispirato alle competizioni off-road.
Accanto alla componente spettacolare, emerge però anche una riflessione tecnica. Sébastien Loeb – che, come racconta Édouard Boulanger, risulta il più veloce anche al simulatore e lo utilizza abitualmente per rilassarsi e confrontarsi con gli amici – conferma come, per ricreare l'ambientazione dei rally raid, resti un limite evidente: elementi come buche, pietre, punti di riferimento naturali, nonché il dialogo continuo tra pilota e navigatore, non sono replicabili in questo scenario virtuale. E lo stesso vale per le sensazioni di guida più estreme, dal grip della gomma alle fasi in cui la vettura si stacca da terra per poi ritrovare contatto.
La strategia
Con questo tour, Dacia non vuole entrare nel mondo del gaming, ma piuttosto punta ad avvicinare nuovi interlocutori al marchio e alla sua attività nelle competizioni, trasformando spazi tradizionalmente dedicati alla vendita in luoghi di esperienza, dove appassionati, famiglie e potenziali clienti possono entrare in contatto non solo con la gamma, ma anche con la dimensione più estrema e meno visibile del marchio.
Oggi Dacia è il secondo marchio in Europa per vendite a privati. Il successo commerciale è sostenuto da modelli come Sandero, da anni al vertice del mercato europeo, Duster e Bigster. Dal lancio della Logan nel 2004, il marchio ha superato i 10 milioni di veicoli venduti nel mondo.
Il modello
Alla base c’è una gamma di veicoli essenziali, robusti e accessibili. E una filosofia che guarda al futuro con una roadmap chiara al 2030, tra elettrificazione progressiva, nuovi modelli e rafforzamento nei segmenti superiori.
In questo contesto, il Sandrider Experience Tour assume un valore simbolico: racconta un brand che cresce senza tradire la propria identità, ma che evolve nel modo di comunicare. Non più solo prodotto, ma esperienza. Non solo prezzo, ma relazione. E, soprattutto, la capacità di far percepire che dietro a un marchio accessibile esiste anche una dimensione diversa, fatta di sabbia, resistenza e competizioni al limite.
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