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Filtri UFI: l’innovazione corre veloce tra F1 e strada

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Innovazione futura illimitata: il tema dell’evento stampa organizzato stamane da UFI a Milano è racchiuso nell’acronimo Unlimited Future Innovation. «Siamo un’azienda leader globale nelle soluzioni di filtrazione e gestione termica, nonché nelle tecnologie per l’idrogeno verde, presente nel Campionato mondiale di Formula 1 con la fornitura di sistemi avanzati di filtrazione a tutti gli 11 team che partecipano alla stagione 2026», ha detto in apertura il presidente Giorgio Girondi. «Un riconoscimento prestigioso per tecnologie progettate, sviluppate e interamente realizzate nel nostro stabilimento di Marcaria, nel Mantovano».

Le due “famiglie”

Sono due le tipologie di sistemi di filtrazione, a seconda dell’area tecnica della monoposto in cui operano: motore e telaio (circuiti di raffreddamento e idraulici). Sulla griglia di partenza di ogni Gran Premio di F1 sono presenti almeno 110 filtri UFI, per un totale di oltre 6.000 unità nel corso della stagione.

«UFI utilizza materiali avanzati: alluminio Ergal, acciaio inox e titanio per i supporti, mentre per i media filtranti la scelta è dettata dalle esigenze dell’impiego», ha sottolineato Girondi. Questi ultimi si basano su tre famiglie di materiali: fibra di vetro, fibre polimeriche e acciaio sinterizzato. Gli incollaggi, infine, sfruttano adesivi sviluppati originariamente per applicazioni aeronautiche.

Filtri UFI: l’innovazione corre veloce tra F1 e strada

Dal motorsport all’automotive. E ritorno

La società sviluppa metodologie preziose per migliorare processi e fasi di assemblaggio nei siti industriali, destinati alla produzione di serie per l’automotive. Il trasferimento di competenze tra automotive e motorsport è però bidirezionale: il know-how maturato sui veicoli di serie suggerisce soluzioni efficaci anche nelle condizioni estreme delle competizioni.

Un esempio? «Le fibre sintetiche oggi utilizzate da UFI per i filtri olio e benzina della F1, nate non per le competizioni ma per applicazioni automotive», spiega il presidente.

A 360 gradi 

Fondata nel 1971, questa eccellenza italiana impiega 4.300 professionisti in 21 Paesi, con 22 siti produttivi e 57 uffici commerciali, servendo i settori della mobilità, del motorsport, aerospaziale e navale, industriale ed energetico a livello globale.

L’azienda fornisce soluzioni anche ad altre categorie del motorsport, adattandole ai diversi livelli di complessità: Formula 2, Formula 3, IndyCar Series, WEC, IMSA, DTM e vari Challenge. I filtri UFI sono impiegati anche sui mezzi pesanti della Dakar e nel mondo delle due ruote (MotoGP, Moto2, Moto3).

«Con supporto ai team 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, inclusi test post-gara, ciò che ci spinge è la grande passione per il nostro lavoro».

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