Industria e Finanza

Gruppo FCA
La Maserati ha un nuovo piano industriale per il 2020-2023

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La Maserati ha un nuovo piano industriale per il 2020-2023
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La Maserati ha un nuovo piano industriale. Durante la call con gli analisti seguita alla presentazione dei risultati del gruppo FCA relativi al secondo trimestre del 2019, l'ad Mike Manley e il direttore finanziario Richard Palmer hanno svelato, tra l'altro, i nuovi programmi del Tridente. "Il -46% negli shipments", hanno tuttavia puntualizzato i dirigenti "è prima di tutto conseguenza della riduzione degli stock presso la rete di vendita globale, che proseguirà ancora nella seconda metà dell'anno".

Tornano in auge GranTurismo e GranCabrio. Ma che cosa c'è di nuovo nelle slide odierne, rispetto a quelle presentate l'anno scorso a Balocco da Sergio Marchionne durante il Capital markets day del primo giugno? Quattro modelli, fondamentalmente: i facelift di Levante e Quattroporte e - a sorpresa - il ritorno delle eredi di GranTurismo e GranCabrio, che invece nelle schede dell'anno scorso non c'erano.

Ginevra 2020, forse c'è l'Alfieri di serie. Importante sottolineare come oggi siano stati dati anche dei chiari riferimenti cronologici relativi ai nuovi arrivi. Nel 2020 verranno presentati i tre restyling di Ghibli, Levante e Quattroporte e - soprattutto - una novità in prima mondiale al Salone di Ginevra, che il marchio per ora designa semplicemente come "sportscar" (dovrebbe trattarsi dell'Alfieri). Il 2021 vedrà l'arrivo della variante cabrio di questo modello, della D-Suv conosciuta come "Levantina" e dell'erede della GranTurismo. L'anno successivo sarà la volta di GranCabrio e Quattroporte di nuova generazione, mentre nel 2023 verrà lanciata la seconda serie della Levante.

Ritorno ai profitti nel 2020. "Non è stato un semestre negativo sotto tutti i punti di vista", ha sottolineato Manley. "Maserati ha migliorato il margine in Nordamerica e una volta completato il de-stocking (vale a dire l'alleggerimento dell'invenduto in rete) ci aspettiamo che il marchio torni ai profitti già nel 2020". "Se non fosse stato per le iniziative one-off, i risultati sarebbero stati positivi già in questo trimestre e la novità in arrivo al prossimo Salone di Ginevra ci rende molto fiduciosi", gli ha fatto eco Palmer.

Renault: "Intesa sensata, ma non indispensabile". Manley ha anche affrontato le immancabili domande sul fronte - ancora caldo - della trattativa apparentemente chiusa con la Renault. "L'opportunità era grande per noi e secondo me lo era anche per loro. Per il gruppo FCA e per il suo business non si trattava di un passo necessario: abbiamo il nostro piano e lo portiamo avanti indipendentemente da un eventuale merger del genere. Ma se guardate all'allineamento tra noi e loro capirete che un'intesa avrebbe chiaramente prodotto dei benefici enormi. In ogni caso", ha osservato l'ad, "ribadiamo che siamo aperti a ogni opportunità. I nostri azionisti sanno che tutto quello che facciamo lo facciamo per creare valore per loro".

No comment sulla riapertura. "Specialmente in Europa", ha aggiunto il ceo del gruppo, "alcune aziende saranno costrette a fare delle fusioni per mantenere i propri profitti. Non ho dubbi sul fatto che anche Renault sia ancora interessata a noi, a giudicare dalle aperture emerse nelle loro recenti dichiarazioni, ma preferisco non rispondere sulle condizioni che ci potrebbero portare a riaprire le trattative".

Niente multe nel 2020. C'è un terzo tema all'attenzione del management del gruppo ed è naturalmente quello dell'elettrificazione e delle altre iniziative necessarie per centrare i target di emissioni in Europa. "FCA non pagherà multe nel 2020 e riuscirà a centrare gli obiettivi futuri grazie all'arrivo dei nuovi prodotti, e non tramite altri accordi come quello recentemente siglato con la Tesla", ha fatto sapere l'azienda.

Quando arrivano le Jeep plug-in e la 500 elettrica. Ma quali saranno le iniziative che porteranno verso la meta? L'ad Manley ha confermato che i preparativi per Jeep Renegade e Compass ibride plug-in a Melfi sono alle fasi finali e che i due modelli debutteranno "tra la fine del primo e l'inizio del secondo trimestre dell'anno prossimo". Sempre nel secondo semestre del 2020 debutterà la Fiat 500 elettrica, che verrà prodotta nella fabbrica torinese di Mirafiori.

Le elettrificate del 2021. Infine, nei primi mesi dell'anno prossimo verrà avviata la produzione della versione plug-in della Wrangler, che naturalmente nascerà nell'impianto di Toledo, Ohio, dove vedono la luce le varianti tradizionali. "Per le ibride ricaricabili prevediamo un mix di vendita pari al 5%. Nel 2021", ha aggiunto Mike Manley, "avremo il debutto di un'altra elettrica, un'altra ibrida plug-in e quattro mild hybrid".

Quanto costa la transizione all'elettrico. Ovviamente, l'elettrificazione avrà dei costi: "Calcoliamo che l'impatto sarà significativo, come per il resto degli attori dell'industria. Per quantificarlo con precisione", ha dichiarato Richard Palmer "dobbiamo avvicinarci ulteriormente al 2020, ma in Europa potrebbe valere circa mezzo punto di margine".

Come rientrare dai costi. Plug-in ed elettrico sono soltanto una delle due facce di un'operazione vasta qual è il taglio delle emissioni medie della gamma. "I costi saranno elevati anche per l'introduzione dei nuovi motori, come il 1.0 e il 1.3 turbobenzina. Avranno il loro peso, ma offrono significativi benefici in termini di CO2. In termini finanziari, l'obiettivo è quello di recuperare il 60% dei costi di produzione dei modelli elettrificati attraverso iniziative di pricing in Europa", ha concluso l'ad.