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La Tesla accetterà pagamenti in Bitcoin

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Presto la Tesla accetterà pagamenti in Bitcoin. Con la criptovaluta più famosa al mondo sarà così possibile acquistare un'auto elettrica e pagare i rifornimenti ai Supercharger, gli interventi di manutenzione e gli optional ordinabili tramite aggiornamenti over-the-air. Il costruttore californiano ha infatti deciso di puntare sulla moneta virtuale e ha già investito 1,5 miliardi di dollari, pari a 1,25 miliardi di euro, per acquistare circa 35 mila Bitcoin. Questa importante operazione ha fatto ulteriormente impennare il valore della criptovaluta fino a un nuovo record di oltre 44 mila dollari (36.550 euro), toccando una crescita massima del 12% su base giornaliera e salendo del 32% rispetto alla scorsa settimana.

Le azioni continuano a crescere. La Borsa ha ben accolto la mossa del costruttore di Palo Alto: subito dopo l'apertura del Nasdaq, le azioni Tesla sono salite del 2,2%, per poi stabilizzarsi su una crescita dell'1,5% nelle ore successive. Ora bisognerà vedere se anche altre aziende punteranno sulle criptovalute: infatti, nonostante lo scetticismo di gran parte delle banche, in passato alcuni grandi investitori hanno scambiato Bitcoin e altre monete virtuali ottenendone grandi profitti nonostante le continue fluttuazioni, ma mai prima d'ora una società era arrivata a investire cifre a nove zeri.

Il commento della Tesla. L'operazione della Tesla è stata svelata da una comunicazione alla Sec, la commissione statunitense di vigilanza dei mercati finanziari: "Nel gennaio 2021 - si legge nella nota presentata dal costruttore ai propri investitori - abbiamo aggiornato la nostra politica di investimento per avere una maggiore flessibilità, diversificare ulteriormente e massimizzare i rendimenti sui nostri contanti non necessari per mantenere un'adeguata liquidità operativa. Come parte di questa politica, che è stata debitamente approvata dal comitato di verifica del nostro consiglio di amministrazione, possiamo investire in alcune attività di riserva alternative, comprese risorse digitali, lingotti d'oro, fondi scambiati in borsa e altri asset. Successivamente, abbiamo investito un totale di 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin e potremmo acquisire e detenere monete virtuali di volta in volta o a lungo termine. Inoltre, prevediamo di iniziare ad accettare Bitcoin come forma di pagamento per i nostri prodotti nel prossimo futuro, inizialmente su base limitata. Secondo le norme contabili applicabili, le valute digitali sono considerate attività immateriali con vita indefinita. Di conseguenza, in qualsiasi momento successivo alla loro acquisizione, qualunque diminuzione del loro valore al di sotto dei nostri valori contabili per tali attività ci richiederà di riconoscere gli oneri per riduzione di valore, mentre fino a un'eventuale vendita non possiamo calcolare revisioni al rialzo per eventuali aumenti del prezzo di mercato. Poiché attualmente intendiamo mantenere queste attività a lungo termine, tali oneri potrebbero avere un impatto negativo sulla nostra redditività nei periodi in cui si verificano queste svalutazioni, anche nel caso di un aumento del valore di mercato complessivo di tali attività".

Per Musk sono le "valute del futuro". Elon Musk non ha mai nascosto il proprio interesse per le criptovalute e già in passato ha pubblicato sui social il nome di alcune monete digitali, come i Dogecoin e gli Hodlcoin, attirando nuovi investitori e facendone crescere subito il valore. Negli scorsi giorni l'imprenditore ha inserito sul proprio profilo Twitter l'hashtag #bitcoin, affermando che le monete digitali saranno le valute del futuro "per la Terra e per Marte". Proprio per questo, a pochi giorni dal caso GameStop, il numero uno della Tesla è finito al centro delle polemiche per possibili manipolazioni di mercato.

COMMENTI

  • Ho sempre ammirato Elon Musk, le sue sfide, e ritengo che le Tesla siano ottime automobili - ma quest'apertura mi fa pensare. Il BitCoin è un oggetto speculativo basato sulla fiducia di chi lo vuole acquistare e possedere. Non ha nessuna entità, istituzione, riserva che stia a garanzia dello stesso, non ha valore intrinseco, non è regolamentato - praticamente è come se io mi mettessi a vendere fogli di carta con la mia firma (non falsificabile/replicabile) e la gente li accettasse in cambio di beni, servizi e monete. Ma qui non si sa neppure con certezza chi lo ha inventato e messo in circolazione. Direi follia totale o suggestione collettiva. Tutti lo acquistano per specularci, ed il giorno in cui non salirà più di prezzo (non avrà altre persone che abbiano fiducia in lui) con succederà? Per quanto riguarda Musk le uniche spiegazioni che riesco a darmi sono: - ha sacrificato 1 mld e passa di dollari per accaparrarsi qualche cliente possessore di BitCoin; - e lui che li ha creati e adesso vuol scatenare ulteriore interesse attorno a questa criptospeculazione (in quanto valuta non è).