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Industria e Finanza

Pirelli regge alle tensioni globali: conti solidi, ma restano le frizioni con Sinochem

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Il consiglio di amministrazione di Pirelli ha approvato il bilancio 2025, confermando i risultati preliminari già anticipati nei mesi scorsi e contraddistinti da una generalizzata tenuta delle performance finanziarie, nonostante una serie di fattori sfavorevoli.

Il fatturato è cresciuto del 4,2% a 6.776,2 milioni di euro grazie soprattutto al miglior mix di prezzo e alla crescente esposizione all’alto di gamma, mentre la redditività ha beneficiato di diverse misure di efficientamento: il margine operativo lordo è passato da 1.548,3 a 1.519,5 milioni di euro e l’utile operativo rettificato da 1.081,4 a 1.060,5 milioni, per un margine in salita dal 15,7% al 16%. Il conto economico si è chiuso con profitti per 530,7 milioni di euro (501,1 milioni nel 2024).

Pirelli regge alle tensioni globali: conti solidi, ma restano le frizioni con Sinochem

Le misure contro la crisi in Medio Oriente

Il consiglio di amministrazione, che ha proposto la distribuzione di una cedola di 0,34 euro per azione, pari a un monte dividendi di circa 369 milioni di euro, ha anche preso atto delle misure proposte dal management per contenere gli impatti della crisi in Medio Oriente, a partire dalla forte pressione sui mercati energetici e sulle materie prime. Il “piano di mitigazione” prevede un aumento dei prezzi, un ulteriore contenimento dei costi rispetto al piano di efficienze in essere, una revisione dei flussi logistici e un temporaneo aumento delle scorte di sicurezza di materie prime critiche, per garantire la continuità della produzione e un’attenta gestione del capitale circolante.

“Tenuto conto di tali azioni e alla luce della volatilità dei costi produttivi e delle materie prime, che si prevede possano progressivamente normalizzarsi nel secondo semestre, Pirelli conferma i target 2026 comunicati al mercato lo scorso 25 febbraio, con l’utile operativo rettificato atteso nella parte bassa della guidance”, hanno aggiunto dalla Bicocca, ricordando le previsioni annuali, tra cui ricavi tra 6,7 e 6,9 miliardi di euro, volumi in crescita fra l’1% e il 2% (~+1% / ~+2%), margine intorno al 15%, flussi di cassa per 500 milioni di euro e indebitamento intorno a 1,2 miliardi.

Pirelli regge alle tensioni globali: conti solidi, ma restano le frizioni con Sinochem

Ancora frizioni in Cda

Infine, non va trascurato un aspetto, ossia le continue frizioni con gli azionisti cinesi sul fronte della governance. A favore dell’approvazione del bilancio si sono espressi 9 dei 14 consiglieri, mentre hanno votato contro Chen Aihua, Zhang Haitao e Chen Qian, “motivando il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli”. Si sono invece astenute Fan Xiaohua e Tang Grace.

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