Alla fine hanno gettato la spugna. Dopo aver firmato, nel luglio 2007, un accordo preliminare e aver annunciato la realizzazione congiunta di un'utilitaria destinata ai mercati globali, l'americana Chrysler e la cinese Chery hanno deciso di rinunciare al progetto. Chrysler era ansiosa di entrare nel segmento B, quello della Fiat Grande Punto per intendersi, e a esemplificazione di questa ambizione aveva anche mostrato una concept car di vettura compatta col marchio Dodge e il nome Hornet (nella foto in alto). Il partner cinese pareva adatto all'idea di lanciare una piccola a basso costo. Ora è ufficiale che quell'auto non vedrà mai la luce.
L'accordo con Chery venne firmato ancora sotto l'ala della Mercedes, circa un mese prima che la divisione statunitense della Daimler Chrysler fosse ceduta dai tedeschi al fondo d'investimenti Cerberus. Il nuovo management proseguì i contatti con i cinesi, ma l'accordo non raggiunse mai i passaggi successivi per divenire operativo. Ora, secondo le dichiarazioni rilasciate dalle due Case, il mutamento nello scenario dell'economia globale e del mercato automobilistico, ha suggerito di abbandonare del tutto il progetto.
Chrysler ha una collaborazione in atto con la giapponese Nissan per introdurre sul mercato nordamericano una compatta disegnata e prodotta da Nissan nel 2010. Ci sono poi contatti con un altro partner cinese, la Great Wall (che conosciamo in Italia per la Suv Hover), per accordi distributivi e di scambio di componenti. La Chery per parte sua ha appena avviato una partnership con l'italiana DR Motor per importare in Europa una superutilitaria a basso costo, la DR1 (nella seconda foto).
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