Era particolarmente attesa la presenza al Salone di Ginevra dell'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne (nella foto), soprattutto per avere qualche novità sull'accordo con Chrysler. "Abbiamo totale fiducia su questa intesa - ha spiegato Marchionne - e domani sera andrò in America per riprendere il dialogo con le autorità Usa e vedere a che punto siamo. Non c'è nessuna necessità di prorogare la data del 31 marzo per la scadenza del prestito da 5 miliardi di dollari chiesti da Chrysler a Washington. Dipende da quale soluzione troveranno loro per andare avanti. Noi saremo lì a spiegare la posizione di Fiat ai funzionari del Tesoro".

Le parole di Marchionne fanno il paio con quelle del numero due di Chrysler, Jim Press. "La possibile alleanza con Fiat sarebbe un'operazione davvero perfetta. Fiat ha una linea di prodotti molto forte e una grande tecnologia a livello di emissioni di CO2, oltre a un'intera gamma nei segmenti A, B e C, senza dimenticare una forte rete distributiva in Europa. Da parte sua, Chrysler ha una forte presenza in Nordamerica e la vuole rafforzare in altri mercati".

Tornando a Marchionne, il manager italo-canadese ha ribadito l'obiettivo del Lingotto di mantenere in attività lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, quello per il quale i problemi sono decisamente più complessi.