Il Gruppo Renault ha chiuso un 2013 in significativa crescita rispetto ai risultati dell'anno precedente: l'incremento delle vendite globali dei marchi Renault e Dacia (con la Samsung Motors attestata su volumi meno significativi) è stato pari al +3,1%, per un totale di 2.628.208 unità consegnate.
Gli equilibri interni tra i marchi. Il marchio Renault resta di gran lunga il più importante all'interno del Gruppo, con 2.131.494 vetture vendute, valore pari all'81,1% del totale del Costruttore, in leggera crescita rispetto al 2012 (+0,4%). Cresce di parecchio il peso specifico della Dacia in virtù del +19,3% registrato l'anno scorso (429.540 unità vendute): il marchio romeno conta per il 16,3% delle vendite globali del Gruppo. Buoni anche i risultati della Samsung, al +2,3 quest'anno.
Crescita in Europa. Contrariamente a tutti i principali concorrenti, il Gruppo francese è riuscito a chiudere un anno col segno positivo anche in quel campo minato che resta il mercato europeo: il 2013 è andato in archivio con un rotondo +4,4% per il Costruttore, ancor più significativo se contestualizzato nel -1,7% dell'Ue. E se la Renault è calata leggermente meno del mercato (-1,1%, secondo i dati Acea), la Dacia è stata protagonista di un vero e proprio boom nel vecchio continente (+23,3%): in totale il Gruppo ha venduto 1.076.367 auto nei 27 Paesi membri, valore che sale a 1.301.864 unità considerando l'intera regione europea.
I mercati extraeuropei oltre il 50%. Complessivamente, le vendite di auto nuove al di fuori del continente rappresentano il 50,5% delle immatricolazioni del Gruppo, a 1.326.344 unità. Al netto dei dati relativi all'Iran, colpito dall'embargo europeo, il Costruttore ha registrato dati in crescita in tutte le regioni.
Benissimo in Russia, meno in Brasile. Oltre al +10,7% in Russia, dove il Gruppo ha venduto 210.099 unità classificandosi secondo sul mercato (il terzo più importante al mondo per la Renault), va conteggiato il +3,6% nelle Americhe, dove è stato fissato un nuovo record di vendite (466.976 unità vendute), grazie soprattutto al bacino del Brasile, che resta il secondo mercato più importante al mondo per i francesi, nonostante la flessione registrata l'anno scorso (-2,2%).
Ottimo esordio in India. In crescita su tutti i principali mercati emergenti del comparto peri-europeo (Paesi orientali, mediterranei e nordafricani, al +7,7% complessivamente, con 388.922 unità vendute), il Costruttore ha portato a regime nel corso del 2013 le operazioni indiane, che hanno schiuso nuovi orizzonti dell'area Asia-Pacifico, contribuendo al suo complessivo incremento a doppia cifra (+28,9% Iran escluso).
Le prospettive sul mercato cinese. Nel panorama complessivamente positivo, spicca l'assenza dai radar della Cina, dove i marchi del Gruppo Renault sono pressoché assenti allo stato attuale. Sarà la nuova joint venture con la DongFeng - il Costruttore cinese pronto a entrare nel capitale dell'altro colosso d'Oltralpe, il Gruppo Psa - ad aprire alla Renault l'immenso bacino del mercato locale. Non entro breve termine, tuttavia: l'intesa diverrà operativa solo dal 2016, quando partirà la produzione in loco, in vista di un volume di partenza nell'ordine delle 150.000 unità l'anno.
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