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Mercato americano
A marzo ripartono le vendite

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Le previsioni, che parlavano di un +2% abbondante, erano state sin troppo caute: dopo la flessione di gennaio e il risultato interlocutorio di febbraio, il mercato americano dell'auto è tornato a crescere forte a marzo, riprendendo il filo dei progressi solo temporaneamente spezzato dalle temperature polari. Messo alle spalle l'inverno rigido, le vendite Usa sono ripartite: i numeri proiettano il mercato verso quota 1.537.270 esemplari, per un +6% rispetto allo stesso mese del 2013.

Si chiude bene il primo trimestre. Con i risultati di marzo, maturati dopo l'innalzamento delle temperature nella seconda metà del mese, è tornato positivo anche il bilancio da inizio anno: dopo tre mesi si registra negli Usa un +1%, con 3.745.480 auto vendute. Il principale protagonista della ripartenza è stato il Gruppo Chrysler, che è cresciuto oltre il doppio della media del mercato, segnando un incremento delle vendite pari al +13%.

Sorridono americani e giapponesi. Molto bene è andata ancora la Nissan, il cui +8% (il marchio Infiniti ha raggiunto il +13%), ha portato un nuovo record mensile a marzo, pur rappresentando il primo incremento in cifra singola dopo cinque mesi di crescita ancor più sostenuta. Trovano motivi di soddisfazione anche i gruppi GM (+7%), Ford (+3%, con la Lincoln al +31%) e Toyota (+5%), che con il mese di marzo hanno messo in cascina i primi risultati positivi del 2014.

Il boom di Jeep e Ram. Vale la pena di soffermarsi sui numeri registrati dal Gruppo Chrysler, che è ormai al 48° mese di aumento delle vendite: a trainare i volumi sono stati soprattutto il marchio Ram (+26%) e la Jeep, che con il suo +47% ha segnato un nuovo record di vendite mensile. Complessivamente, il comparto Suv/pick-up è in crescita del 34%, e riscatta il pesante passivo sul fronte dei modelli tradizionali, che hanno registrato invece un sonoro -25%.

Tonfo Chrysler, bene Fiat, benissimo Maserati. Ad appesantire il bilancio è stato proprio il marchio Chrysler, il cui -23% (a 26.140 unità) spicca fra il grande progresso della Fiat (+24%) che continua a muoversi su volumi marginali (4.738 unità a marzo) e la sostanziale stabilità della Dodge (+1%, a 60.575 unità). Da evidenziare ancora una volta i numeri Maserati, cresciuti del 342% a marzo (da 218 a 963 unità) e del 331% da inizio anno (da 549 a 2.368 unità).

VW arretra ancora, Audi e Porsche la riscattano. Prosegue anche a marzo la lunga sofferenza del marchio VW negli Usa, solo in parte riscattata dai buoni risultati che invece raccolgono Audi e Porsche. La Casa di Wolfsburg ha inanellato il dodicesimo mese negativo (-3%), ma la situazione appare ancora più grave ampliando lo sguardo ai primi tre mesi del 2014 (-11%). Al contrario, gli uomini di Ingolstadt festeggiano il 39° mese di incremento consecutivo (+8% a marzo, +3% da inizio anno), mentre la Porsche segna un +9% (+5% da inizio anno): se a marzo il dato del Gruppo è stato leggermente positivo (+1%), resta pesante il bilancio dei primi tre mesi (-7%).

Mercedes-Benz e BMW sempre a gonfie vele. Oltre all'Audi e alla Porsche, a marzo hanno raccolto risultati lusinghieri anche gli altri Costruttori tedeschi di prestigio: il marchio BMW è cresciuto del 19% a marzo e del 12% da inizio anno (gli omologhi dati a livello di gruppo sono pari al +8% e al +3%), mentre la Mercedes-Benz, che ha visto incrementare le proprie vendite del 12% a marzo, ha conservato la leadership tra i marchi premium nel primo trimestre (+6%).

Fabio Sciarra

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