Ammettiamolo: i venditori di auto usate non godono di una buona fama. Nell’immaginario comune sono dipinti come furbi sempre pronti a rifilare il classico "bidone", personaggi che - guardacaso - hanno sempre pronta da vendere l’occasione della vita, quella vettura posseduta precedentemente da un’anziana signora che ha percorso solo pochissimi chilometri. La pessima fama dei venditori di usato, tuttavia, è un mito da sfatare: comprare oggi una vettura di seconda mano è quasi sempre un affare e ci sono fior di professionisti, la maggioranza, che guadagnano onestamente da questo lavoro senza raggirare nessuno. Lo dicono i numeri: nel 2020 sono passate di mano 2.673.624 autovetture (al netto delle minivolture), il doppio di quelle nuove (1.439.805). Nonostante il calo generalizzato della domanda, dovuto all'emergenza sanitaria, rispetto al 2019 la flessione è stata del 13,8%, la metà rispetto al -26% registrato dal nuovo (fonte Aci). Viene da sé che se comprare un'auto usata fosse davvero un così brutto affare, non avremmo queste cifre. In altre parole, il mercato dell’usato offre molte opportunità di scelta e risparmio e in molti casi può essere la scelta giusta per sostituire un modello con uno più fresco e meno inquinante senza impegnarsi come con il nuovo. Da dove iniziare, dunque, la ricerca? Ci sono due canali su cui muoversi: quello dei privati e quello dei professionisti, concessionari e salonisti. Per fortuna oggi, grazie al web, non è sempre necessario percorrere decine di chilometri visitando gli showroom perché è molto più comodo (e spesso produttivo) passare in rassegna le offerte online. L'acquisto di un'auto di seconda mano da un privato o da un professionista, tuttavia, comporta vantaggi e svantaggi da considerare prima di decidere.

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Risparmiare dal privato. Il primo vantaggio che si consegue acquistando l’auto usata da un privato è quello del prezzo. Non solo le cifre richieste inizialmente, in genere, sono più basse rispetto a quelle degli autosaloni, ma grazie alla trattativa si possono concludere affari ancora migliori. Comprando da un altro automobilista, inoltre, c’è la possibilità di imbattersi in esemplari genuini, che si presentano esattamente nel loro stato d’uso, non ricondizionati da un professionista delle vendite. Può capitare anche che il modello offerto, sebbene in perfette condizioni, sia stato valutato troppo poco proprio da un professionista e che pertanto il proprietario abbia deciso di venderlo per conto proprio per guadagnarci di più, a un prezzo che sarà comunque più basso di quello offerto in un autosalone. D'altra parte, però, l'acquisto da privati comporta anche svantaggi. Quello principale è che non si ha alcuna garanzia: si compra a un prezzo inferiore, ma se poi si presentano malfunzionamenti, non c’è alcun paracadute. Inoltre bisogna impegnare tempo e risorse per sbrigare tutte le pratiche burocratiche del passaggio di proprietà (per consuetudine, a carico di chi compra) e non si è mai totalmente al sicuro dalle truffe. Infine, bisogna pure pensare a come disfarsi della vecchia auto.

Garantiti dal professionista. Comprando l’auto usata da un concessionario o salonista, si accede a tutta una serie di vantaggi che con il privato non ci sono. Il primo, fondamentale, è che un venditore professionista deve offrire una garanzia legale di conformità di almeno un anno (e sull’usato migliore è addirittura di due). Se si tratta di un dealer, la garanzia può anche essere quella promossa dalla Casa, che di solito è la più completa. Altro vantaggio è che dal professionista si possono richiedere dei finanziamenti, spesso a tassi competitivi, ci si solleva dalla responsabilità di gestire le scartoffie del trapasso e c’è pure la possibilità di effettuare una permuta usato contro usato, cosa che spesso risolve due problemi con un’unica soluzione. Questi servizi, però, hanno un costo. Il professionista punta ovviamente al guadagno per la sua attività e deve cautelarsi da eventuali spese impreviste in caso di interventi e riparazioni in garanzia. Per questa ragione si tiene sempre un margine che carica sul prezzo finale, aumentandolo anche di molto rispetto al reale valore di mercato oppure a quello di un esemplare analogo, ma venduto da un privato. Allo stesso modo, l'eventuale permuta va ponderata perché si otterrà una valutazione molto bassa, per le stesse ragioni.

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Che cosa controllare prima dell’acquisto. Anche l’acquisto di un’auto usata, come quello di un esemplare nuovo, può essere un atto emozionale, scaturito da un colpo di fulmine, ma non per questo bisogna chiudere gli occhi e fidarsi del venditore. Al contrario, è sempre opportuno rammentare che non esistono i contachilometri inviolabili e che quindi la percorrenza riportata sulla strumentazione è solo un'indicazione di massima, che va confrontata con lo stato d'uso generale della vettura, con ciò che si desume dai documenti e con il racconto del venditore sulla storia e l'uso dell'auto. Se ci sono dubbi, non esitate a fare domande e ponderate con attenzione le risposte. Naturalmente, il fatto che la manutenzione di un esemplare possa essere documentata merita attenzione, mentre al contrario, se un venditore si rifiuta di farvi esaminare libretto e ricevute relative ai tagliandi potrebbe essere stato poco scrupoloso o, peggio, in malafede. Sulla carta di circolazione, per esempio, oltre a controllare le avvenute revisioni, è possibile vedere se la targa corrisponde alla prima immatricolazione o se l'auto è di provenienza estera: non sarebbe la prima volta che qualcuno spacci vetture come uniproprietario quando in realtà sono state reimmatricolate. Altre informazioni possono essere ricavate sul sito ilportaledellautomobilista.it.

Sempre occhi aperti. L'esame della vettura deve servire a confrontare la coerenza della storia che vi raccontano con lo stato d’uso e, con un po' di attenzione, si possono anche scoprire tracce di riparazioni. La carrozzeria e gli interni devono essere in buono stato, coerente con i chilometri indicati. Il vano motore deve apparire pulito e il propulsore non deve presentarsi sporco o con chiazze che fanno pensare a perdite. Osservate con attenzione i proiettori anteriori e i fanali per capire se appaiono difformi, segno che sono stati sostituiti magari a seguito di un incidente. Stessa cosa per i cristalli: i numeri stampigliati sopra dicono molto della storia del mezzo. Aprite il baule e sollevate il tappeto per scoprire il vano della ruota di scorta: anche un occhio non allenato può scorgere segni evidenti di riparazioni. Tenete nella debita considerazione lo stato delle gomme e dei freni: se appaiono consumati, significa che dopo l'acquisto vi toccherà spendere altri soldi per la loro sostituzione. Fatelo presente al venditore e trattate sul prezzo: se vi viene opposto un rifiuto, lasciate perdere.

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