Il governo ha approvato il DL Carburanti, “recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali”. Il testo include diversi provvedimenti, tra cui il tanto atteso taglio delle accise, mentre non prevede altre misure auspicate, per esempio, dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, come il tetto ai prezzi o un contributo straordinario dei concessionari autostradali sui profitti generati dal maggior differenziale dei listini nelle stazioni di servizio lungo le tratte sotto la loro gestione. Non è incluso neppure il prelievo sugli extraprofitti chiesto da diversi esponenti dell’opposizione.
In ogni caso, il decreto introduce diverse misure contro il caro-carburanti, a partire proprio da una riduzione delle accise quantificata in 25 centesimi di euro al litro.
L'intervento sulle accise
La riduzione delle imposte che gravano su benzina e diesel (dopo l’allineamento deciso dallo stesso Governo ammontano a 0,67290 euro al litro per entrambi i carburanti) avrà una durata di 20 giorni e dovrebbe consentire un’immediata discesa dei prezzi. In particolare, il gasolio dovrebbe scendere sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, superata proprio in questi giorni per le conseguenze della guerra in Iran sui mercati petroliferi internazionali.
A tal proposito, Codacons ha calcolato che il taglio, considerata anche l’IVA che pesa sulle stesse accise, si traduce in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro e in un risparmio di 15,2 euro su un pieno da 50 litri. Inoltre, il diesel, visto che è arrivato in media a 2,103 euro al litro, dovrebbe scendere a 1,798 euro/litro, non lontano quindi dai livelli precedenti il conflitto in Medio Oriente.
La lotta alla speculazione
Il decreto istituisce poi uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, nel caso rilevi “un anomalo e repentino incremento dei prezzi”, è tenuto a comunicare alla Guardia di Finanza il dettaglio degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere eventualmente coinvolte. I risultati delle verifiche dovranno essere trasmessi al Garante per le eventuali sanzioni e, in caso, alle autorità giudiziarie per verificare eventuali reati di natura penale.
Bonus per autostrasporto e pescatori
Infine, viene introdotto un bonus straordinario per sostenere gli autotrasportatori e mitigare gli effetti economici derivanti, soprattutto, dal rincaro del gasolio. Il provvedimento prevede “un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l’acquisto del gasolio impiegato” in veicoli di categoria Euro 5 o superiore, utilizzati per l’esercizio delle stesse attività, “al netto dell’imposta sul valore aggiunto, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto”.
Il decreto comprende anche misure a favore delle imprese della pesca: un credito d’imposta destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante, da marzo a maggio, nella misura del 20%.
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Il decreto - Carburanti, il governo taglia le accise: fino a 30 centesimi in meno al litro, diesel a 1,8 euro
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