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Arval scommette sui privati

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Arval Italia punta decisa sul mondo del noleggio ai privati e apre due nuovi Arval store a Milano e Firenze in aggiunta a quello già attivo da aprile 2019 a Torino. Nell'occasione, presenta nuovi prodotti pensati ad hoc per questo tipo di clientela, che cresce in maniera esponenziale anno su anno: sono stati infatti 65.000 i contratti per il lungo termine di privati nel 2020 secondo Aniasa, con un +25% sull’anno prima, con Arval già in prima fila. “Ad aprile 2021 contiamo già 13 mila unità noleggiate ai privati, con un +60% rispetto ad aprile 2020", commenta il direttore retail del noleggiatore transalpino in Italia Alessandro Pigazzi. "Malgrado ci lanciamo solo ora con convinzione in questo segmento di mercato abbiamo già un 20% circa di market share. Grazie anche a soluzioni complete per chi vuole passare all’elettrico attraverso diverse partnership in essere. Elettrico che conta per il 28% dell'immatricolato per i privati, percentuale che diventa il 38% se si prendono in considerazione tutte le motorizzazioni alternative. Solo nel primo quadrimestre dell’anno abbiamo già totalizzato 4.000 ordini, di cui il 55% elettrificati”. 

Gli Arval Store. Dopo l’esperienza positiva dell'Arval store aperto nell’aprile 2019 a Torino insieme a Intergea, “dove abbiamo chiuso oltre 600 contratti dalla sua apertura”, sottolinea Pigazzi, da qualche giorno è aperto anche lo store di Milano, all’interno del village di viale dei Missaglia 89, anch’esso, come quello di Firenze non ancora inaugurato, in partnership con il gruppo guidato da Alberto Di Tanno, “dove puntiamo a fare almeno 300 contratti ogni anno, ma Milano potrebbe fare ancora di più”, dice Pigazzi, a cui fa eco Gianluca Italia, amministratore delegato di Overdrive, società partecipata dalla stessa Intergea che segue lo sviluppo del punto milanese e che sottolinea come “dai primi giorni di apertura abbiamo capito come il mercato milanese sia molto ricettivo su questo tipo di offerta, incline anche a noleggiare auto di categoria superiore”.

Le proposte. Dopo le prime offerte di 3-4 anni fa in direzione dei privati, Arval ha affiancato alla sua proposta Core, ovvero un contratto da 36/48 mesi per 100.000 km di percorrenza con o senza anticipo, anche altre offerte pensate per le diverse tipologia di clientela. “Grazie alla nostra esperienza abbiamo visto come l’80% dei clienti che ha sottoscritto la proposta classica ha preferito un canone più leggero sborsando un anticipo, ma vi sono molti che non lo vogliono", spiega Pigazzi. "Perciò abbiamo pensato a un Noleggio leggero, per chi usa poco l’auto, senza anticipo, con 40.000 km di percorrenza e un contratto di 60 mesi". Al contrario, con Flix Lease il periodo minimo di impegno è di sei mesi, con 18.000 km di percorrenza e anticipo 0, con cui si può, come nel tipico noleggio a lungo termine, scegliere sia il brand, sia il modello, e vedersi consegnare l’auto nel giro di 7 giorni. Infine la soluzione per le aziende di Mid term è proposta ora anche per i privati, con contratti da 1 a 24 mesi, con percorrenze da 2.500 km/mese, anticipo 0 e la consegna in 72 euro, ma si può scegliere solo la categoria del veicolo e non il modello. Arval Italia inoltre vuole allargare la platea dei potenziali utilizzatori di e-bike, proposte in noleggio, ma oggi riservate solo ai dipendenti delle aziende clienti di Arval For Employee e per i Premium center, anche se al momento sono ancora poche le adesioni. 

Oltre gli store. Se gli store, così come il sito dell’azienda Arval.it, sono i due principali punti di accesso per questa offerta, tanti altri sono i touch point grazie ai  quali Arval vuole proporre ai consumatori italiani la propria offerta di private lease, ovvero diversi portali digitali, in white label o con lo stesso brand della società transalpina, le banche, tra cui naturalmente Bnl, ma anche Intesa SanPaolo o Credem, le Case, per cui Arval diventa la loro captive in white label, come, ad esempio, Volvo, i concessionari, che sempre di più propongono questo tipologia di offerta ai loro clienti, i broker, infine, come per le e-bike, anche la soluzione welfare Arval for employee. Il tutto per trasformarsi da mero noleggiatore a un “integratore di mobilità” come affermato dal managing director di Arval Italia Štefan Majtán, citando il piano Arval Beyond 2025, presentato di recente. 

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