La chiusura della porta si sblocca mentre ti avvicini trascinando un trolley con una mano, tre sacchetti nell'altra e l'orecchio incollato al cellulare. Le chiavi? Roba superata, sulla nuova Scénic: la scheda magnetica (quarta foto, mentre viene inserita nell'apposita fessura dietro alla leva del cambio) nel taschino della giacca è il vero passepartout, capace di evitarti incauti equilibrismi.
La nuova Scénic è cambiata moltissimo. Ora ha gl'interni più curati e accoglienti, che filtrano rumori e fruscii aerodinamici, ed è più stabile e maneggevole in tutte le condizioni di guida. Con i suoi 4,56 metri è più lunga di 7 cm e il passo è cresciuto fino a 2,77 metri. Un surplus di centimetri, rispetto alla precedente generazione, che non si fa sentire: il nuovo servosterzo elettrico ereditato dalla Mégane è capace di farti dimenticare le sue dimensioni anche nelle manovre più strette. Curve e tornanti, comunque, hanno evidenziato il lavoro fatto sull'assetto: rolla molto meno e le sospensioni si "mangiano" pure i dissuasori modello "Everest".
Punto di forza della Scénic, comunque, rimane ancora una volta la sua dimensione da cargo familiare, dove ci puoi davvero caricare di tutto, compresi i bambini in terza fila. Qui i due posti spuntano dal pavimento tirando una linguetta e si richiudono, senza alcuno sforzo, spingendo lo schienale. Ogni pertugio nasconde un'apertura per contenere bottiglie, documenti, giocattoli. Le botole sul pavimento si rivelano poco pratiche, mentre è intelligente la sistemazione della cappelliera, contenuta in un vano a filo di portellone. Dal sedile del guidatore (le imbottiture sono troppo dure) si ha la sensazione di controllare la strada godendo di una grande visibilità, mentre non si può dire lo stesso per le manovre in retromarcia: in questo caso ci si affida ai sensori di parcheggio.
La Scénic ti convince subito per la silenziosità: il motore salendo sopra i 3.000 giri produce soltanto un debole sibilo, eppure la versione provata sfoggia ben 160 CV cuciti addosso a un 2.0 litri turbodiesel, a tratti quasi rabbioso per l'esuberanza, ma mai nervoso nell'erogazione. In sesta marcia, intorno ai 2.500 giri si viaggia a 130 km/h, e affondando leggermente l'acceleratore la Scénic si "risveglia" mostrando una progressione decisa. Il 1.5 dCi da 110 CV è sicuramente più interessante in termini di listino: è proposto a un prezzo di lancio di 19.550 euro. Al debutto il nuovo 1.4 turbo a benzina da 130 CV, che andrà su tutta la gamma delle medie Renault: la potenza è spremuta a fondo grazie a una coppia di 190 Nm e i consumi dichiarati (7,3 litri per 100 km) sembrano contenuti.
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