Eccola, la Punto Evo, nelle immagini ufficiali diffuse dalla Fiat. Baffetto sul muso in stile 500, un motivo grafico sul paraurti che racchiude prese d'aria e frecce (adesso separate e non più nella parabola dei fari), interni completamente rinnovati. E, dettaglio significativo, nuovo nome.
Vi piace? Preferivate la versione attuale, cioè la Grande Punto? Per alimentare l'inevitabile dibattito su una delle macchine più vendute del mercato abbiamo predisposto un sondaggio. Con l'arrivo della Punto Evo, tra l'altro, saranno ben tre le generazioni dell'utilitaria torinese a listino: la vecchia Punto, denominata Punto Classic, la Grande Punto e la Punto Evo. È la prima volta: i concorrenti finora erano arrivati solo a due.
Ma andiamo a scoprire questo restyling, contenuto all'esterno ma significativo dentro l'abitacolo e nella sostanza. La plancia è stata ridisegnata: con una netta divisione tra la zona di controllo della climatizzazione, nella parte inferiore della consolle, e quella dedicata alla radio e ad altre funzioni di bordo, racchiusa in un quadrante nero con effetto pianoforte, come sulla Bravo.
Le plastiche poi guadagnano un trattamento goffrato che le rende più morbide e preziose. Inoltre, arriva sulla Punto un navigatore portatile integrato, grazie alla collaborazione con la TomTom, che gestisce - attraverso il software Blue&Me, sviluppato cinque anni fa con la Microsoft - navigazione, telefono, informazioni per la guida.
Nel corso del 2010, rivoluzione sotto il cofano: arriverà il 1400 turbo Multiair - cioè con alzata variabile delle valvole - che viene inaugurato dalla MiTo, solo che sulla Punto Evo non svilupperà 160 CV come sull'Alfa ma qualcosa di meno. Tutti i motori Euro 5 inoltre possono contare da subito sul dispositivo stop & start, che spegne il motore durante le soste prolungate, riducendo così consumi ed emissioni di CO2.
Altri due miglioramenti di sostanza che riguardano la sicurezza: il guidatore può beneficiare dell'airbag per le ginocchia su tutti gli allestimenti; i fendinebbia, come sulla Bravo, integrano la funzione cornering: s'accendono cioè quando si gira il volante per illuminare le curve. A richiesta, poi, l'ausilio per le partenze in salita (hill holder). Insomma la Punto Evo è qualcosa di più che una semplice visita dall'estetista.
Roberto Lo Vecchio
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