Solo la sigla fa battere il cuore degli alfisti rievocando gli anni d'oro della Casa di Arese. Sarà la MiTo a riproporla, grazie al potente 1.4 turbo MultiAir spinto fino a 170 CV, per distinguerla dalle altre due motorizzazioni da 105 e 135 CV. Con i suoi 124 CV/litro, quest'unità ha la più alta potenza specifica mai realizzata su una vettura del Biscione.
Le prestazioni parlano chiaro: l'accelerazione 0-100 km/h segna poco più di 7 secondi, ma i consumi, grazie alla tecnologia Multiair, arriverebbero a 4,8 litri per 100 km nel ciclo extraurbano con 139 g/km di CO2.
Per migliorare la maneggevolezza e la stabilità è stato introdotto un nuovo controllo attivo degli ammortizzatori elettronici, il "Dynamic Suspension", progettato da Magneti Marelli. Grazie a una centralina di controllo e all'interfaccia con il manettino Dna e ai sensori di accelerazione, il sistema regola in tempo reale la risposta degli ammortizzatori in base alle condizioni della strada e alla dinamica di marcia.
Sulla Quadrifoglio Verde compare, inoltre, un inedito cambio manuale a sei marce, sviluppato da Fiat PowerTrain per limitare gli sprechi di carburante. È la prima di una nuova generazione di trasmissioni che arricchirà la gamma del Gruppo torinese.
L'attenzione dei designer si è concentrata nel preparare un vestito su misura per la MiTo più potente: i cerchi da 17" ispirati alla 8C, finiture in titanio coronano le cornici dei fari, gli specchietti, paraurti avvolgenti e prese d'aria, infine, esaltano la verve dei 170 CV. Debutto in società, al prossimo Salone di Francoforte.
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it