La Jeep si prepara per uno degli eventi più importanti dell'anno: parliamo della 52esima edizione del Moab Easter Jeep Safari. Per quest'occasione, con la collaborazione della Mopar, la Casa americana ha realizzato sette concept, alcune basate su modelli di serie, altre ispirate a versioni del passato. Diversi accessori utilizzati per i prototipi entreranno a far parte del catalogo Jeep Performance Parts e consentiranno ai clienti ulteriori personalizzazioni.
Jeep Wagoneer Roadtrip. Partendo da un esemplare originale del 1965 la Jeep ha dato vita a questa versione speciale, che unisce look vintage a soluzioni più attuali. Il passo è stato allungato di 5" (quasi 13 cm) ed è abbinato a carreggiate allargate che hanno richiesto nuovi parafanghi. Sono stati rivisti i paraurti e scelta la tinta Bottle Green. Il telaio è stato rinforzato nei punti più sollecitati e sono stati adottati assali Dana 44 con differenziali autobloccanti, sospensioni con ammortizzatori coilover e cerchi da 17" con pneumatici da 33". Equipaggiata con un V8 di 5.7 litri aspirato, monta un automatico a quattro marce. Gli interni conservano le due panche e i pannelli con rivestimenti Oxblood e sono stati aggiunti un frigorifero con look vintage e una borsa degli attrezzi ricavata dal coperchio valvole del motore a sei cilindri in linea originale.
Jeep Sandstorm. Anche questa concept deriva dalla nuova Wrangler. Ispirata ai veicoli da competizione della Baja, monta parafanghi inediti, cofano di carbonio con sfogo d'aria specifico, ruota di scorta fissata al rollbar, paraurti tubolari e luci aggiuntive. L'assetto è stato rivoluzionato spostando di 4 pollici (10 cm), l'asse anteriore verso l'esterno per avere maggiore stabilità nei tratti veloci sulla sabbia. Completano il quadro gli ammortizzatori coilover personalizzati con corsa allungata, gli assali rinforzati heavy-duty Dynatrac 60, con cerchi da 17" e pneumatici da 39,5", mentre il propulsore è il V8 di 6.4 litri con cambio manuale a sei marce e rapporto finale 5.68. Anche l'abitacolo è personalizzato in stile Racing: la strumentazione è inedita e include un GPS specifico per il fuoristrada e comandi per bloccare i differenziali e azionare il compressore d'aria di bordo. Oltre ai rivestimenti anteriori di pelle sono previsti sedili sportivi al posteriore.
Jeep Jeepster. Unendo il design della Jeepster originale del 1966 con la meccanica della nuova Wrangler Rubicon nasce la concept Jeepster. La livrea bicolore Firecracker Red e Bright White è un omaggio al modello originale, così come le proporzioni: il tetto è stato abbassato inclinando maggiormente il parabrezza, mantenendo la possibilità di ribaltare quest'ultimo nella guida offroad. Le luci a Led aggiuntive e i paraurti di metallo sono firmati Mopar, mentre l'assetto è stato rialzato di 2" ed abbinato a pneumatici da 37" con cerchi di 17". All'interno è previsto un rollbar specifico e un nuovo supporto per la ruota di scorta, mentre i sedili sono rivestiti di pelle nera Katzkin, in contrasto con le finiture Rubicon Red e Firecracker Red della plancia.
Jeep B-Ute. Realizzata su base Renegade, mostra alcuni degli accessori Mopar già a catalogo e altri presto in vendita. I paraurti e le griglie sono inediti, così come il cofano con gli sfoghi d'aria e i parafanghi allargati. L'assetto è rialzato di 1,5 pollici (quasi 4 cm) ed è abbinato a cerchi da 17" con pneumatici da offroad. Sul tetto è presente un portapacchi specifico, mentre all'interno sono previste finiture nelle tinte Mineral e Carbonite. Il propulsore è il 2.4 Tigershark benzina aspirato con cambio automatico a nove marce.
Nacho Jeep. La nuova Wrangler è servita da base anche per questo prototipo, che rappresenta un vero e proprio catalogo su ruote della gamma Jeep Performance Parts creata da Mopar. La base è la Wrangler Rubicon nella tinta Nacho Yellow, quattro cilindri di 2.0 Turbo, a cui sono state aggiunte le grafiche adesive, il pacchetto di aspirazione sportiva del propulsore, la griglia anteriore satin black, i paraurti di metallo, il verricello anteriore, le luci a Led aggiuntive realizzate dalla Marelli e installate sul frontale e sui montanti anteriori, l'assetto rialzato di 2" (5 cm), i cerchi da 17" con pneumatici da 37", le portiere tubolari, il supporto rinforzato della ruota di scorta e gli interni di pelle Katzkin.
Jeep 4SPEED. Deriva dalla nuova Wrangler e riprende il tema essenziale e sportiveggiante delle concept Pork Chop (2011) e Stitch (2013). La carrozzeria è stata modificata con cofano, parafanghi e vasca posteriore di carbonio, non sono previste portiere e il parabrezza è più abbassato e maggiormente inclinato. Il passo è rimasto quello di serie, ma gli sbalzi sono stati ridotti di 22" (quasi 56 cm), riducendo così ulteriormente il peso totale e migliorando la mobilità in fuoristrada. L'assetto rialzato è abbinato a cerchi da 18" con pneumatici da 35". L'abitacolo prevede solo due sedili anteriori e un rollbar a cui è possibile fissare una capote di tela leggera. Il propulsore è il 4 cilindri turbobenzina di 2.0 litri con cambio automatico a otto marce, abbinato agli assali rinforzati Dana 44 e al rapporto finale 4.10.
Jeep J-Wagon. Anche quest'ultimo prototipo è basato sulla nuova Wrangler e, più precisamente, sull'allestimento Sahara. La tinta esterna è l'inedita Warm Neutral Grey con accenti Brass Monkey e Orange Crush. Sono previsti sfoghi d'aria sul cofano, il classico snorkel, le luci a Led sui montanti anteriori, la griglia anteriore nera della versione Rubicon e i cerchi da 17" con pneumatici da 35". Sul tetto sono montate barre per il fissaggio dell'attrezzatura sportiva, mentre a bordo spiccano i rivestimenti di pelle Ktazkin in tinta Camel con finiture Brass Monkey di alcuni dettagli della plancia.
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