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La M-Byte si potrà prenotare online nella seconda metà del 2020

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La M-Byte si potrà prenotare online nella seconda metà del 2020
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Il coronavirus ha impedito alla Byton di portare la sua M-Byte in veste ormai definitiva sulla passerella del Salone di Ginevra ma non ha messo il bavaglio ai vertici del giovane brand cinese, che sulle rive del Lago Lemano avrebbero annunciato la loro strategia commerciale. L’operazione è andata comunque in porto con una conferenza stampa digitale trasmessa su YouTube dal Design Studio Byton di Monaco di Baviera.

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Fiduciosi sul futuro. A scoprire le carte della Byton è stato il Chief Custorner Office, Andreas Schaaf, che ha svelato le sue previsioni relative al futuro delle auto elettriche in Europa. La Byton ipotizza che la quota di mercato delle vetture elettriche possa salire nel Vecchio Continente al 13% nel 2025. In quell’anno potrebbero essere vendute nel mondo 7,7 milioni di auto elettriche, di cui 2,8 milioni nella sola Europa. Secondo gli studi, un quarto di queste vetture dovrebbe appartenere alla fascia premium del mercato, proprio quella in cui la M-Byte vorrebbe inserirsi. A far decollare gli ordini contribuirà anche la realizzazione di oltre 200.000 infrastrutture di ricarica, che i clienti della Byton dovrebbero poi poter utilizzare in larga parte liberamente, grazie a un accordo con la società Digital Charging Solutions.

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Suv à la carte. A oggi la Byton dichiara di aver in tasca oltre 65.000 prenotazioni, di cui 25.000 sottoscritte da clienti europei. Per suscitare un interesse ancora maggiore da parte degli utenti di fascia alta, l’azienda punta a offrire un’esperienza d’acquisto e di possesso all’insegna dell’esclusività, con servizi di ritiro e riconsegna dell’auto a domicilio e la possibilità di usufruire di un controllo da remoto del mezzo. A partire dalla seconda metà di quest’anno gli aspiranti proprietari potranno registrarsi online, configurare la loro M-Byte e ordinarla autonomamente, versando un acconto di 500 euro. La Byton M-Byte - lo ricordiamo - sarà proposta in due varianti, con batterie agli ioni di litio da 72 e 95 kWh, con trazione posteriore o integrale. Le potenze andranno dai 272 CV ai 408 CV, mentre i prezzi partiranno da 45.000 euro, Iva esclusa.

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Una presenza capillare. Dopo aver comunicato al Ces una serie di partnership in ambito digitale, la Byton ha nel frattempo stretto intese con una rete di operatori che creeranno una rete di strutture e servizi dedicati nei vari Stati in cui il brand entrerà. La Hedin Automotive supporterà per esempio la Byton in Norvegia e in Svezia, mentre questo compito spetterà alla Louwman in Olanda, alla ByMyCar in Francia e alla Modern Driving i Svizzera. Proprio sul suolo elvetico, a Zurigo, sorgerà la prima Byton Place, un flagship store che aprirà i battenti nella primavera del 2021. Per la fine del prossimo anno, l’azienda conta di aprire oltre 20 atelier disseminati in varie parti d’Europa. L’avanzata della Byton partirà dunque dalla Scandinavia, scendendo ma mano verso i Paesi Bassi, la Germania e la Francia. L’Italia sarà invece al centro di una seconda fase di espansione, che seguirà la prima con sei mesi circa di ritardo.

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