Nuovi Modelli

Hyundai Santa Fe
Altro che restyling

Hyundai Santa Fe
Altro che restyling
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Non sembrano passati due anni, da quando la Hyundai ha compiuto il grande balzo, introducendo la quarta serie della Santa Fe. Una Suv più grande, squadrata, e più “americana” della precedente. Invece, è già tempo di restyling per la coreana, che dovrebbe arrivare nelle concessionarie italiane in ottobre. Un aggiornamento profondo, che va ben oltre il facelift, toccando l’estetica, le dotazioni e i contenuti tecnici. Per ora siamo in grado di parlarvi di alcuni “settori” d’intervento, in attesa che la Hyundai ufficializzi il resto: ossia, le dimensioni della vettura, i sistemi di assistenza alla guida e le specifiche dei powertrain. Per quanto riguarda l’ultimo punto, comunque, una cosa ve la possiamo anticipare: e cioè che, per la prima volta, saranno presenti in gamma motori ibridi e ibridi plug-in. Non a caso, la Santa Fe sarà la prima Hyundai lanciata in Europa basata sulla nuova piattaforma di terza generazione. Anche questo è un fatto inusuale, quando si parla di un restyling.

Muso volitivo. Così, a vent’anni dall’esordio della prima serie, la sport utility asiatica cambia parecchio, a partire dall’estetica, ancora più forte: nel frontale, per esempio, l’attenzione si focalizza sulla grande calandra, che presenta una trama marcatamente tridimensionale. Griglia che è unita ai gruppi ottici, in cui le luci diurne a LED a forma di T “spezzata” incorporano anche gli indicatori di direzione. Nella parte inferiore del fascione, invece, si trova una piastra di protezione che si prolunga fino ai passaruota, incorporando la presa d’aria. Alla quale si aggiungono, poco sopra, altre due prese di forma verticale. Ma il corpo vettura guadagna carattere anche per merito di archi passaruota più marcati e degli inediti cerchi di lega, che includono quelli opzionali da 20 pollici. In coda, un fatto ormai sempre più diffuso, le luci mostrano una grafica allungata, grazie a una fascia riflettente centrale. Ben visibile anche il diffusore.

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Punta più in alto. Per la prima volta su una Hyundai, inoltre, la Santa Fe propone l’opzionale Luxury package, a rimarcare un più elevato posizionamento del modello, che mira a confrontarsi non solo con le rivali dei marchi generalisti. Il pacchetto include cerchi da 20” specifici, oltre alle parti inferiori dei fascioni e dei rivestimenti laterali in tinta carrozzeria (prima erano in nero opaco). Nell’abitacolo, la base tecnica rinnovata – su questo ritorneremo in un’altra occasione – ha fatto guadagnare spazio e confort. E tutto l’ambiente risulta più lussuoso per merito di materiali soft touch, anche se molto è dovuto al design: quello della strumentazione, ora da 12,3” e completamente digitale, e dell’elegante console centrale, che ospita un monitor touch da 10,25 pollici. Inedito pure il tunnel, molto affollato di comandi, in cui il selettore del cambio è stato sostituito da tasti, e dove si segnala la “new entry” del Terrain Mode, una manopola grazie alla quale si possono selezionare le varie modalità di guida.

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Arrivano gli ibridi. L’elettrificazione avanza, anche sull’ammiraglia. Infatti, la nuova Santa Fe diventa il primo modello della Hyundai a essere lanciato in Europa con nuovi propulsori ibridi e ibridi plug-in. Ulteriori particolari relativi a questi powertrain saranno resi noti dalla Casa a breve. L’adozione della piattaforma di terza generazione comporta, inoltre, miglioramenti significativi in ​​termini di prestazioni, maneggevolezza, efficienza e sicurezza. La nuova architettura dispone inoltre di un sistema che controlla i flussi dell’aria anche attraverso il vano motore, consentendo un più efficace smaltimento del calore. E contribuendo pure a migliorare la stabilità, che può contare su un baricentro ottimale, conseguenza del posizionamento più basso di alcuni gruppi all’interno della piattaforma. Pure l’aerodinamica è stata affinata, con ricadute positive sull’efficienza e sulle prestazioni. In più, i punti di fissaggio dei bracci dello sterzo sono stati posizionati più vicino al centro delle ruote anteriori, garantendo così una maggiore maneggevolezza. Anche l’insonorizzazione è stata oggetto di cure, sfruttando sistemi di assorbimento rinforzati nei punti più sensibili alle vibrazioni. La nuova piattaforma comporta pure significativi passi avanti nella sicurezza, consentendo alla vettura di assorbire meglio le conseguenze di un’eventuale collisione.

COMMENTI

  • Una bella macchina, ormai Hyndai è il quarto produttore mondiale di automobili (ha superato Ford nel 2010) e questo veicolo è davvero molto interessante. Bisogna vedere il prezzo ma anche a 50k è sicuramente concorrenziale rispetto alle tedesche di pari dimensioni.
  • Gran bella macchina ! ! Complimenti !! Peccato solo che sarà da comprare km0 pechè sicuramente partirà da 50k e in questa fascia una Hyundai è inamissibile....