Land Rover ha rotto gli indugi e ha ufficializzato il nome del suo secondo modello a zero emissioni: come per il modello-ammiraglia, la Sport aggiunge "Electric" alla denominazione della sorella termica. In attesa della presentazione ufficiale, subito dopo la pausa estiva, la nuova vettura di Solihull ha fatto capolino sotto copertura al Goodwood Festival of Speed, che quest'anno ha ospitato anche la prima uscita pubblica in configurazione di serie della Range Rover Electric.
Ancora da svelare
Della nuova Range Rover Sport Electric, per ora, si può dire poco: la Casa ha scelto di mostrare soltanto alcuni prototipi senza diffondere dettagli tecnici, lasciando intuire pochi elementi di stile: la mascherina chiusa, tipica delle Range Rover elettrificate, e i cerchi con l'immancabile scritta EV sul mozzo, già vista sulla Range elettrica. Capacità della batteria, potenza, autonomia e prezzo sono ancora riservati, e verranno svelati solo in occasione della presentazione ufficiale. Già intuibile però, una sostanziale sovrapposizione delle forme a quelle del modello a combustione da cui deriva.
Offensiva gentile
Quel che è certo è che la nuova Range Rover Sport Electric affiancherà la Range Rover Electric nella gamma a batteria del marchio, in una logica multi-fuel favorita dalla piattaforma modulare MLA-Flex che può ospitare, a parità di ingombri, motori elettrici, ibridi e plug-in. Le due elettriche condividono gran parte dell'architettura tecnica e, a quanto pare, anche la linea di montaggio nello stabilimento di Solihull, dove le due vetture (e le equivalenti varianti termiche) procederanno fianco a fianco. Una scelta industriale che consente a JLR di razionalizzare gli investimenti mentre prosegue, con qualche ritardo rispetto ai piani originari, l’elettrificazione dell'intera famiglia Range Rover, che potrebbe allargarsi ulteriormente tra qualche mese.
Vetrina british
Durante il fine settimana di Goodwood lo stand Range Rover ha anche ospitato le nuove Defender Vertex e le Range Rover London Edition, una famiglia di quattro allestimenti speciali che prendono il nome da altrettanti quartieri della capitale britannica. Westminster, Battersea, Belgravia e Hoxton interpretano, ciascuno a modo suo, un'anima diversa della città: dettagli di design dedicati, materiali selezionati e finiture esclusive traducono in chiave automobilistica lo spirito di zone molto diverse tra loro.
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