Con la nuova "Demio", che in Europa si chiamerà "2", Mazda sembra intenzionata a far dimenticare la mediocrità e la modestia del modello precedente.

Di questa seconda generazione, che arriverà in Italia all'inizio del prossimo anno, abbiamo provato la versione giapponese, equipaggiata con un "1500" a benzina da 83 kW-112 CV. Per il nostro mercato sono previsti un "1.6", sempre a benzina, e un'unità turbodiesel di 1.4 litri Ford, Gruppo di cui il marchio giapponese fa parte.

La linea, pur migliorata, non è sconvolgente, mentre gli interni hanno compiuto un salto da gigante. Lo spazio tra le poltroncine anteriori è aumentato e dietro possono sedere anche passeggeri di alta statura senza grandi sacrifici. Abbattendo i sedili posteriori, poi, il bagagliaio può ospitare addirittura due mountain bike.

La plancia è caratterizzata da plastiche colorate con inserti cromati; gli strumenti sono d'immediata consultazione e i comandi ben visibili e a portata di mano.

Ma è soprattutto su strada che la nuova Mazda stupisce di più, grazie al lavoro svolto dai tecnici nipponici su telaio e sospensioni: il risultato è una vettura dal comportamento neutro, poco sottosterzante e con una tenuta di strada d'alto livello.