Dopo la seconda generazione della Toyota "Prius", provata già un paio di anni fa e alla quale sono seguite le grandi Lexus "RX" e "GS", arriva la risposta della Honda, con la "Civic Hybrid". Segno che i giapponesi credono davvero nell'ibrido, cioè nell'abbinamento di un motore a benzina con uno elettrico.

La compatta della Honda è una berlina che si guida con grande piacevolezza, brillante nello spunto e rilassante grazie al cambio automatico a variazione continua. Il suo motore "1.3 i-Vtec" da 95 CV è "assistito" da un motore elettrico che sviluppa 15 kW (pari a 20 CV): in pratica, con 115 CV effettivi, la "Civic Hybrid" ottiene prestazioni simili a quelle di un "milleotto" a benzina, ma consuma molto meno.

Le sue 22 batterie (garantite per 8 anni o 160.000 km) si ricaricano costantemente col motore a benzina, ma sono in grado di spingere l'auto anche da sole, fino a 40 km/h e con una leggerissima pressione sull'acceleratore. Quando si schiaccia il gas, invece, questa "Civic" regala uno 0-100 da 12,1 secondi, proprio grazie alla potenza e alla coppia dell'elettrico, disponibili da subito, e raggiunge una velocità massima di 185 km/h. La "Civic Hybrid" è un'auto molto interessante, anche se un po' cara: 23.900 euro, incentivi esclusi.