La sigla "Q2" impressa sulla carrozzeria della "147" e della "GT" sta a indicare che, al posto del solito differenziale, vi è un raffinato autobloccante "Torsen", capace di trasferire istantaneamente, e in modo il più possibile lineare, fino al 35% della coppia da una ruota all'altra. Non si tratta, in realtà, di una novità assoluta, in passato la Rover aveva utilizzato un sistema simile sulle versioni più potenti della serie "800", ma è la prima volta che viene proposto, almeno su un'auto stradale, con una percentuale così elevata.
I tecnici Alfa sono intervenuti, poi, anche sull'assetto delle "Q2" cambiando molle e ammortizzatori, rivedendo le dimensioni delle barre antirollio e dotandole di pneumatici superribassati da 17 pollici sulla "147" e da 18 sulla "GT". Anche il controllo elettronico della stabilità "Vdc" è stato ritarato in modo da farlo lavorare in perfetta simbiosi con il differenziale autobloccante e ottimizzato in funzione del nuovo assetto molto più sportivo.
Guidare le "Q2" è un vero piacere, soprattutto in pista. Grazie al nuovo assetto sia la "147" sia la "GT" sono più reattive e vivaci. L'inserimento in curva è rapido e una volta superato il punto di corda, grazie al "Torsen" si può ridare gas senza alcuna particolare attenzione e senza che si manifestino i classici fastidiosi pattinamenti della ruota interna, tipici delle trazioni anteriori più potenti. L'azione dell'autobloccante è davvero efficace e influisce anche sulle qualità di guida, in particolare sulla precisione con cui si riesce a mantenere la traiettoria voluta in uscita dalle curve, anche da quelle più strette.
Ci ha sorpreso, poi, l'assenza di reazioni al volante, davvero minime anche quando si cerca di scaricare tutta la coppia del 1.9 litri turbodiesel da 150 CV e 305 Nm di coppia a 2000 giri/min. Il merito, secondo i tecnici Alfa, è della sospensioni anteriore a quadrilatero alto e dell'azione lineare con cui agisce il "Torsen". Sul bagnato l'effetto è ancor più evidente. Il pilota non si accorge neanche dell'intervento del sistema elettronico "Vdc" che, oltre un certo limite, va a integrare l'azione del differenziale autobloccante parzializzando la coppia alle ruote. Vede soltanto la spia lampeggiare brevemente all'interno della strumentazione, ma senza alcuna diminuzione avvertibile dell'accelerazione.
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