La gamma della Chevrolet Cruze si completa finalmente con la variante Station Wagon. Una versione attesa in Italia, perché si preannuncia accogliente, ben equipaggiata e motorizzata. E, soprattutto, con un prezzo interessante e concorrenziale, cosa che non guasta mai, a maggior ragione in questo periodo.
I prezzi. Così è: in occasione del primo test drive del modello, sulle strade tedesche attorno a Colonia, sono stati resi noti anche i prezzi della gamma che sarà commercializzata in settembre. Dunque, per la versione 1.6 benzina aspirata da 124 CV e cambio manuale a 5 marce, ci vogliono 18.050 euro per l'allestimento d'ingresso LT, già di suo ben equipaggiato. Si passa, poi, sempre per il pari allestimento, ai 20.600 euro della 1.7 turbodiesel da 130 CV a 6 marce, che per la Casa dovrebbe incontrare i maggiori favori sul nostro mercato. Ma è disponibile anche il più ricco allestimento LTZ, che sempre per la 1.7 diesel costa 22.050 euro, e 22.950 nella motorizzazione di punta 2.0 diesel da 163 CV con cambio automatico a sei marce. Noi vogliamo raccontarvi come va invece la Cruze SW dotata del 1.4 turbobenzina da 140 CV e cambio manuale a 6 marce. Il nostro esemplare è in allestimento LTZ e costa 20.350 euro, con una dotazione che comprende, tra l'altro, il climatizzatore automatico, il navigatore satellitare con retrocamera di parcheggio, i cerchi di lega da 17 pollici (con gommatura 215/50) e sensore pioggia.
Com'è fatta. Dunque, diciamo subito che l'abitacolo è molto spazioso, semplice, ma gradevole. Si scorgono qua e là componenti del Gruppo, d'origine Opel (comandi, volante, devioluci, eccetera), ma è un fatto positivo, data la riconosciuta qualità degli stessi. Rispetto all'allestimento LT, la LTZ si riconosce, tra l'altro, per la plancia rivestita di plastica, anziché di tessuto, per i differenti rivestimenti dei sedili e gli inserti più belli della console. Ci si mette poco a trovarsi al volante, perché le regolazioni meccaniche sono generose e semplici da usare. E pure con lo schienale a scatti si trova quasi subito la posizione di guida corretta.
Come va. La chiave è elettronica, dunque basta il pulsante Start per avviare il motore. Niente vibrazioni, l'1.4 turbo gira subito regolare. Non leggerissima, la frizione, ma abbastanza modulabile. La vettura sembra subito agile, ben filtrata, con sterzo dal carico piuttosto leggero, e volante dalla corona un po' sottile. Il motore non è un fulmine in prontezza, e ha bisogno i suoi tempi per dare il meglio, ma si fa apprezzare per la pastosità e regolarità di funzionamento, che tornano utili nelle normali condizioni di traffico. È comunque adatto alle esigenze di una famiglia, e non è neppure troppo rumoroso, se non lo si spinge al massimo. Ha già coppia sui 2.000 giri, sale con una progressione non rapida, ma costante, fin sui 5.500-6.000, suo limite superiore. Il cambio ha una manovrabilità un po'contrastata e una rapportatura abbastanza spaziata, che consente di viaggiare sui 130 di tachimetro in sesta a circa 2.600 giri.
Confort. Buono il confort a quell'andatura, con solo qualche fruscio aerodinamico all'altezza dei montanti e della barre sul tetto. Insomma, una vettura gradevole, silenziosa e rassicurante, con un buon feeling che arriva dal pedale dei freni , ma che sa offrire anche altro. Ci riferiamo alla capacità di carico, che pare buona anche a una semplice, prima occhiata. Il bagagliaio ha soglia bassa, praticamente a filo: è piuttosto profondo, abbastanza regolare in relazione all'ingombro dei passaruota. Il divano non scorre, le sedute non sono alzabili, ma gli schienali si possono reclinare, frazionati. Si ottiene così un piano profondo e sfruttabile, ovvio, non del tutto livellato verso i sedili anteriori. Bella la moquette della porzione centrale asportabile, più economici i rivestimenti laterali. Il tendalino ha un doppio movimento, anche in diagonale, per agevolare certe operazioni di carico. Utile il "vascone" che si trova appena dietro ai sedili posteriori. Sotto al piano si trovano due livelli completi di vaschette, per occultare ulteriori oggetti. Insomma, una vettura pratica e funzionale, questa Chevrolet Cruze SW, che andrà a sfidare con buone armi le migliori familiari compatte del mercato.
Andrea Stassano
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