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Volkswagen 4Motion
Al volante del Transporter Rockton

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Sì, 4Motion è un marchio di fabbrica. Sia per le auto Volkswagen, sia per i veicoli commerciali. Questa volta, nel Land dell’Assia, abbiamo avuto la possibilità di testare in off-road le qualità della trazione integrale del Gruppo tedesco su alcuni modelli un po’ al di fuori del nostro abituale range. Dei quattro presenti, quelli importati in Italia sono due: il Transporter Rockton, e il pick-up Amarok (compresa la versione Canyon), che abbiamo apprezzato in un recente video diario di bordo. Il Caddy “Edition 35” e il pregiato multivan in versione PanAmericana, invece, non dovrebbero essere importati in Italia. Ci soffermeremo, dunque, sul Rockton, il cui prezzo di listino sarà comunicato in luglio.

Allargare gli orizzonti. Scopo della missione, dimostrare di avere anche nella fascia di mercato a cavallo tra il commerciale e il trasporto persone, modelli a trazione integrale in grado di cavarsela su fondi a scarsa aderenza e in situazioni in cui le 2WD mostrano i loro limiti. Come strade sterrate o innevate, per esempio. Il Transporter Rockton, che nasce con trazione 4Motion di serie, è lungo quattro metri e novanta e alto due metri e sei cm. Ha cinque posti: in pratica, dietro alla prima fila, ci sono tre sedili singoli che, una volta sbullonati, possono scorrere quanto si vuole su appositi binari, ed essere pure asportati. Il che rende questo veicolo davvero modulare e particolarmente adatto anche a chi ha bisogno di trasportare carichi XXL, come mobili, ma pure biciclette e simili. Equipaggiato con il 2.0 TDI da 150 CV e il cambio manuale a sei marce, il Rockton colpisce subito. Perché, già per accomodarsi al posto di guida bisogna issarsi a un’altezza sconosciuta alle normali Suv. L’impostazione da “commerciale” si nota nella posizione di guida, a busto dritto e volante molto inclinato: le buone regolazioni manuali (lo schienale si gestisce tramite rotella) rendono, però, tutto semplice alle taglie più diverse. La parte anteriore dell’abitacolo è accogliente, e non manca di alcuni confort (come il comando della climatizzazione posteriore dalla plancia), importanti per chi copre lunghe distanze. Comoda, inoltre, la leva del cambio corta e rialzata; un po’ lunga, invece, la corsa della frizione. E, per l’off-road, è facile ancorare il piede sinistro sull’apposita piastra.

Al primo piano. Stare seduti molto in alto giova alla guida normale, figuriamoci a quella in fuoristrada. Il passo del Rockton è di ben tre metri, però la generosa luce libera da terra – l’assetto è di serie rialzato di ulteriori 30 mm – rende il Transporter di sesta generazione efficace anche su terreni accidentati e fangosi con profondi solchi, perché difficilmente si tocca “sotto”. Certo, oltre a lunghezza e passo, va considerato che il veicolo è leggero (leggi, vuoto) dietro, e questo può far la differenza nelle manovre rapide. Oppure, quando si transita su ostacoli differenziati, si nota un evidente movimento di cassa. Dietro, l’abitacolo rivestito al minimo fa sì che ci sia un po’ di rumorosità. Proviamo qualche manovra, come la partenza sul fango, in curva. Ebbene, accelerando subito, e poi rilasciando un po’, si sente la trazione integrale con frizione a lamelle lavorare e il retrotreno spingere, aiutando a far girare il Rockton. In condizioni normali si viaggia a trazione anteriore, con la posteriore che s’inserisce quando serve. Buona l’escursione delle sospensioni sulle buche, con filtraggio niente male, soprattutto davanti. E poi c’è meno rollio di quanto mi aspettassi. Il 2.0 turbodiesel ha buona coppia e spinge bene ai bassi (ha 340 Nm a 1.500 giri): e pure mettendo giù tutto il piede destro, si nota appena un filo di slittamento iniziale, poi si riesce a scaricare a terra bene la potenza. Quanto ai sistemi di ausilio alla guida in off-road, il Rockton è dotato di serie del bloccaggio del differenziale meccanico posteriore e dell’assistenza in pendenza, utili a fronteggiare difficoltà di medio livello. Ecco, forse in fuoristrada, seconda e terza marcia non sono proprio corte, quindi ci si trova a cambiare un po’ più spesso del previsto. In conclusione il Transporter Rockton si è rivelato una piacevole sorpresa, agile e rassicurante sui fondi scivolosi grazie al 4Motion. Oltre che intuitivo e con una buona presa, per merito della gommatura specifica Goodyear Wrangler AT/SA tassellata.

Andrea Stassano

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