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Volkswagen Multivan
"Auto" dentro, furgone fuori - VIDEO

Volkswagen Multivan
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Più tecnologico, più confortevole, più ospitale: il Transporter si è sdoppiato, diventando... più auto. Dopo oltre 70 anni, il veicolo commerciale della Volkswagen, più comunemente identificato con una lettera, la T, ha una sorella quasi gemella chiamata Multivan, che diventa l’anello di congiunzione perfetto fra il mondo dei veicoli commerciali e quello delle vetture. Questa rivoluzione è dovuta principalmente all’utilizzo della piattaforma Mqb (cioè quella di Golf, Seat Leon, Audi A3, Skoda Octavia e via di questo passo), all’elettrificazione (è ibrida plug-in), agli Adas (l’allestimento più completo prevede 25 funzioni) e alla digitalizzazione. Ribadiamo subito, però, che il veicolo commerciale continuerà a esistere (siamo alla versione 6.1) nelle versioni per il trasporto di merci (Transporter), persone (Caravelle e Multivan) o nell’allestimento camper (California).

Volkswagen Multivan: più auto o più furgone?

Nuove proporzioni. La nuova Multivan è lunga 5 metri scarsi, è più larga di quasi 4 centimetri rispetto al Transporter, ma è più bassa di 5, pur mantenendo la stessa altezza interna (anzi, col tetto di vetro, una novità, c'è pure qualche centimetro extra). Se volete parcheggiarla in un box, sappiate che è alta 190,7 cm e in Italia arriverà solo così, cioè a passo corto (4.973 mm di lunghezza). Il montante A è più inclinato, il parabrezza più ampio, mentre la calandra è molto piena, come se avesse ricevuto l’influenza stilistica elettrica della ID.3 e della ID.4. I fari sono più affilati che mai: di serie sono a Led, ma a richiesta si possono avere i Led Matrix IQ Light interattivi.

Diesel o ibrida. Da noi vedremo la Multivan solo in due varianti: una con il powertrain ibrido plug-in da 218 CV e l'altra con il turbodiesel da 150 CV. La prima sfrutta un quattro cilindri 1.4 turbobenzina da 150 CV abbinato a un'unità elettrica da 116 CV alimentata da una batteria da 10,4 kWh, che consente di percorrere fino a 50 km in modalità elettrica (sopra i 140 km/h entra automaticamente in funzione il termico). Di serie è prevista una trasmissione Dsg a sei rapporti. La turbodiesel, invece, è un 2.0 litri a iniezione diretta con cambio Dsg - sempre di serie - che ha un rapporto in più, per un totale di sette marce. La Multivan viene offerta in tre allestimenti: Space, Life e Style, abbinabili a tre tinte bicolore.

Tanto spazio. All'interno, trovano posto fino a sette sedili singoli (addio panchetta posteriore), più leggeri del 25% (ciò si traduce in meno colpi della strega quando li si deve rimuovere, anche se non parliamo di pesi piuma): scorrono su delle pratiche guide - lungo tutto il pavimento - e possono essere fissati a piacere, oltre che ruotati di 180° (ma hanno perso il sistema di rotazione completa, occorre rimuoverli e riposizionarli). E poi c’è il magico tavolino, che scorre anche lui, andando a servire l’ultima fila, quella di mezzo o addirittura la prima (come bracciolo). Il portellone può essere elettrico, così come le porte laterali (di serie dalla versione Style). La capacità di carico? 469, 1.844 o 3.672 litri, rispettivamente dietro alla terza, seconda e prima fila di sedili. Piano di carico basso, 580 mm.

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Posto guida quasi da auto. Nell'abitacolo si percepiscono la buona qualità di materiali e gli sforzi fatti per la ricerca della massima praticità. Sono tanti i vani a disposizione e il nuovo selettore del cambio (un piccolo cursore affogato nella plancia) lascia parecchio spazio fra i sedili anteriori. Si sta seduti in alto, ma le gambe sono distese, quasi come su un’auto, con il vantaggio di avere un’ottima visibilità. Il vetro anteriore è lontano, la palpebra superiore della plancia è molto sviluppata e questo rimanda al feeling che si prova a bordo di una monovolume. La variante ibrida si fa apprezzare per il confort e la silenziosità della propulsione (d'altronde, dopo uno stop si riparte sempre in elettrico) e il Dsg è lesto a mettere i rapporti, a patto di stare leggeri col gas: quando si cerca lo spunto, il cambio tiene a lungo la marcia, per far sì che il 1.4 giri alto e sopperisca alle quasi 2 tonnellate in gioco. L'assetto è composto, il rollio contenuto per questa categoria, lo sterzo leggero. La Multivan è perfetta per viaggiare, aiutati da un utile head-up display e coccolati da un impianto hi-fi Harman Kardon da 840 W con 14 altoparlanti. Anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida è particolarmente completa: siamo allo stesso livello di una Golf. Dimenticatevi la parola furgone, qui si sta in un salotto. Che però, se si tolgono i sedili, si carica quasi come un Transporter. Bingo per le famiglie numerose, o per chi deve caricare attrezzature sportive. Lunga vita alla magica T. 

COMMENTI

  • grande Roberto, la tua grinta non si assopisce mai negli anni e trasmetti la tua sensibilità anche ad analizzare un cubo senza personalità come questo. Buon lavoro!
  • Emblema delle auto senz'anima di oggi... addio stile
  • Mi tengo la Chrysler Pacifica che è una vera minivan, non un furgoncino felpato.
  • Belli, comodi, funzionali: i monovolume. Forse un po’ troppo lungo ma meraviglioso. Peccato farli scomparire; fra le auto più ‘giuste’ che ho avuto.
  • Forse nel listino vw questa è ancora unica auto veramente di tendenza e la ID buzz lo sarà ancora di più.
  • Fanno ance colori per gli Italiano o comunque per persone normali?
  • Comunque sia, storicamente questo veicolo nell'allestimento più lussuoso è stato l'unico che è riuscito a "strappare" qualche cliente alla Mercedes classe V nel ricco mercato dei pulmini/limousine, gli altri concorrenti si sono dovuti accontentare di fasce di clientela meno nobili e meno redditizie. Non stupisce dunque che ora VW voglia aumentare l'offensiva con versioni più automobilistiche...
  • Bada che cosa si rivedono... le monovolume! evviva
  • Bello il bicolore e gli interni ma aspetterei l'ibuzz
  • Ovvero una copia della renault espace degli anni 90. Anche come particolari estetici ci assomiglia molto.
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