Dopo un primo assaggio (che potete leggere qui), la Volvo ES90 è pronta per il mercato italiano. Certo, direte, si tratta di una nicchia nella nicchia: perché è una berlina, in un mondo dominato dalle SUV, ed è elettrica, con l’Italia che continua a essere il fanalino di coda europeo per penetrazione (6,2% nel 2025). Tuttavia, la scandinava merita attenzione per alcuni motivi.
Intanto, non è detto che se le SUV dettano legge non ci sia spazio per una berlina; specie una come questa, che grazie all’ampio portellone stile fastback garantisce una pratica accessibilità all’enorme vano bagagli e che, attraverso le sue molle pneumatiche (6 cm di escursione massima), non patisce complessi d’inferiorità nei confronti delle ruote alte.
Un punto di svolta tecnico per Volvo
Ancora, la Volvo ES90 merita attenzione per la sua architettura tecnica, che rappresenta un punto di svolta per un marchio che, di ripensamenti sull’elettrificazione, pare proprio non averne. In Italia, Volvo intende passare dal 14,1% del 2025 al 25,5% di vendite elettriche.
La ES90 è infatti la prima Volvo basata su un’architettura a 800 volt, con tutti i benefici noti che ne derivano: elevate potenze con meno corrente, cavi di sezione inferiore che riducono peso e stress termico e, soprattutto, ricariche rapide e costanti nel tempo.
Ricarica ultra-rapida
Durante il test drive, una sosta obbligata in una affollatissima stazione Ionity lo ha confermato: circa 10 minuti per passare dal 10 al 55% di SoC, con un picco di 255 kW di potenza (senza preclimatizzare la batteria, operazione che qui può avvenire anche manualmente; la potenza massima nominale è di 350 kW) e una curva di ricarica particolarmente stabile.
Resta il tema dell’elevato costo dell’energia pubblica, specie presso le colonnine HPC; Volvo però, a fronte di un abbonamento mensile di 9,99 euro, offre il 30% di sconto sulle tariffe applicate da Ionity, Enel X, Atlante, Electra ed Electrip, con pagamenti via app o tessera e, sulle colonnine abilitate, la pratica funzione plug&charge, che consente di ricaricare semplicemente collegando l’auto alla spina.
Confort assoluto e qualità percepita
Del resto, della Volvo ES90 non possiamo che riconfermare quanto emerso nel precedente primo contatto. Il confort assoluto è garantito da una cabina ottimamente isolata, da sospensioni pneumatiche a doppia camera che lavorano in modo efficace e dal sostegno di un sedile che, a mio avviso, rappresenta un vero riferimento.
A questo si aggiunge una cura maniacale del dettaglio, con materiali e rivestimenti di alta qualità e tonalità chiare che, nel caso dell’esemplare provato, donano una luminosità straordinaria (complice anche il grande tetto panoramico fotocromatico) a un abitacolo davvero spaziosissimo: dietro, con un passo di 3,1 metri, non si viaggia certo con le ginocchia raccolte.
Un limite, invece, è quello dell’eccessiva digitalizzazione: l’infotainment da 14,5 pollici con ambiente Google, per quanto rapido ed efficace, include troppe funzioni che sarebbe preferibile riportare ai (più costosi…) pulsanti fisici, così da ridurre le distrazioni.
Motori, prestazioni e sensazioni di guida
Sul fronte powertrain, già la versione d’accesso (motore posteriore da 333 CV e 480 Nm) con batteria da 92 kWh (circa 650 km di autonomia WLTP) basta e avanza per muoversi in grande souplesse: la risposta è omogenea e robusta, ma mai brutale, così da non infastidire i passeggeri.
Per chi desidera di più, sono disponibili anche la Twin Motor da 456 CV e la Twin Motor Performance da 680 CV, entrambe con accumulatore da 106 kWh e circa 700 km di autonomia dichiarata.
Prezzi e allestimenti per il mercato italiano
I prezzi: la Volvo ES90 Single Motor è proposta in tre allestimenti - Core, Plus e Ultra - rispettivamente a 73.500, 77.600 e 86.070 euro. Le due versioni bimotore sono invece abbinate esclusivamente al ricco Ultra e costano 91.170 e 96.570 euro.
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