Prove su strada

Fiat Panda
La prova della 1.2 69 CV Lounge

Fiat Panda
La prova della 1.2 69 CV Lounge
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Alzi la mano chi, negli ultimi trentasei anni, non ha avuto, guidato, comprato, venduto, utilizzato, preso in prestito una Fiat Panda. Sì, perché la vera icona automobilistica delle utilitarie italiane è lei, la multimilionaria torinese, un modello che ancor oggi, alla terza generazione, si vende come il pane, a botte di 12 mila unità al mese. E, per una volta, non è soltanto una questione di mode - ok, magari un pochino sì -, ma di grande sostanza: un mix di qualità costruttiva, versatilità, motori, robustezza e prezzi che non conosce concorrenza. 

La Panda (o il “pandino”, come spesso viene affettuosamente chiamata travisandone il genere) è diventata l’auto tuttofare, che si tiene anche se è vecchia, che si può prestare ai figli, che (si spera) va sempre in moto al primo colpo, che non si tira indietro se c’è uno sterrato, che domina la neve alla grande anche se non è 4x4, perché è leggera, con le gomme strette e alta da terra. Che cosa c’era da aggiungere a un modello praticamente immutabile nella sua semplicità? La Fiat ha rivolto le proprie attenzioni soprattutto agli interni, visto che da fuori il tutto si riduce alla disponibilità di due nuovi colori (il Rosso Amore pastello che vedete in queste foto e il Grigio Colosseo metallizzato). 

La nostra prova della nuova Fiat Panda

Interni più freschi, ma nessuna rivoluzione. Però non aspettatevi rivoluzioni nell’abitacolo, che non avrebbero senso: soltanto piccole migliorie che entrano a far parte delle qualità “pandesche" in modo molto naturale, come il volante di forma rinnovata, le grafiche degli strumenti, i rivestimenti dei sedili, che sono rigidi e non trattengono più di tanto, ma alla fine confermano la loro comodità anche dopo molte ore. Non si poteva poi trascurare la sezione multimediale, che fino al modello precedente si riduceva a un’autoradio e a un supporto per un navigatore TomTom. Il nuovo sistema funziona bene (vedere il riquadro qui a sinistra) e suona pure in modo apprezzabile. L'unica critica è di natura ergonomica: il supporto che regge lo smartphone è un po’ troppo lontano da raggiungere per chi guida appena un po' più disteso del dovuto. D'altra parte, lo spazio sopra la radio è quello che è ed era necessario mettere il telefono in una posizione favorevole per i satelliti.

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Non solo cittadina. L’esperienza di guida con la Panda, specie questa con il motore più classico, il 1.200 da 69 cavalli aggiornato alle norme Euro 6, è esattamente quella che ti aspetti e che più o meno tutti ci ricordiamo. Ci si siede relativamente in alto (a 58 centimetri da terra) e quindi si gode di una buona visuale tutt’attorno, la risposta è più che adeguata per un uso cittadino, ma se ci scappa un allungo, per esempio per un sorpasso su una statale, il quattro cilindri non è spento, tutt’altro, e s'avvantaggia della leggerezza (1.115 kg il peso dell'auto in condizioni di prova). 

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Migliora l'accelerazione. E la bella sorpresa è che, rispetto all’ultima Panda provata lo scorso marzo, le prestazioni sono state affinate, con un guadagno in accelerazione e, soprattutto, in ripresa. C'è sostanza anche in quarta e in quinta e le marce alte si possono tenere a lungo, perché la rapportatura è quella giusta per sfruttare tutti e 69 i cavalli disponibili. In compenso, c'è un piccolo scotto da pagare, sotto forma di un leggero peggioramento nei consumi sui tratti extraurbani. Niente di preoccupante, però: rispetto alle concorrenti di pari prestazioni, la Panda non sfigura di certo. 

COMMENTI

  • Ogni tanto guido una panda della generazione precedente: sbatto sempre il ginocchio sul tunnel centrale e se prendo una curva veloce anche rispettando il codice della strada, un pò di strizza me la da
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  • Panda auto geniale, anche se questa versione mi piace meno della Panda 2004 (che ritengo la miglior utilitaria di tutti i tempi). Secondo me servirebbe una rinfrescata al posteriore, troppo ciccione e mai pienamente riuscito, con il rapporto fari-lamiera troppo basso. Da prendere rigorosamente col 1.2 gpl, davvero perfetto per la macchina, brillante, economo, robusto e regolare.
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  • Comunque, ironie a parte su una prova di una macchina vecchia col motore vecchio come il cucco... come Mantovani spezzo una lancia: mia sorella, che possiede una teutonica auto diesel, ha problemi, pare irrisolvibili alla centralina da un paio di anni. Appiedata in quel di agosto 2017, ha parcheggiato mestamente il carrozzone ed è partita per le ferie con la panda 1.2 del 2004 della mammina. Ora anche solo valicare il tratto appenninico della Torino Savona non sarà stato facile, in tre col cane e i bagagli, ma la storia ha qualcosa di paradigmatico....Per me quella panda fu la migliore, questa non mi piace altrettanto, ma sicuramente è molto affidabile.
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  • Buongiorno. Io non ho messo in dubbio la bontà del progetto, semplicemente il "pandino" costa troppo per l'auto che è. È un fatto, che in Italia vengano immatricolate circa 200.000 panda all'anno, ma è anche un fatto che in Germania ne immatricolano circa il 10% del dato italiano. Forse l'acquirente teutonico non ha la competenza sufficiente per rendersi conto delle "sublimi" qualità del pandino....poverini...
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  • spezzo una lancia a favore della Panda, una macchinetta indubbiamente esteticamente simpatica e gradevole, ultra versatile, inarrestabile, affidabile, dai consumi inesistenti, eterna. Va davvero dappertuto e sempre. Il Fire 1.2 per me è il motore migliore, o almeno il più in lienea con questo modello. Quell'assurdo twinair è invece il peggiore, e non solo per la Panda. Una gran macchinetta: per me è il miglior prodotto Fiat di oggi, di ieri e forse anche di domani.
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  • Quest'anno si veleggia sicuri verso quota 200.000; con buona pace dei perdabal che si affannano con i loro sproloqui motoristici ed umoristici (difficile distinguerli, in effetti...).
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  • Nella caldazza di questi giorni ci voleva una ventata di aria fresca.....
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  • Buongiorno. Posso comprendere il valore "sentimentale" del "pandino", ma i numeri sono numeri. L'auto in questione costa, a listino. 13.190,00 Euro. Nella fascia di prezzo 12.000-15.000 si trovano, basta saper utilizzare il listino QR, C3, Karl, Picanto, Mazda 2, Yaris, Ka+, Micra, Rio, Swift solo per citarne alcune delle più recenti. La panda attuale ha iniziato la sua produzione da novembre 2011 ed è pertanto un auto progettata oltre 6 anni fa. Il fatto che il suo listino sconfina in quello di auto di categoria superiore fornisce evidenza oggettiva al fatto che il rapporto fra quello che compro per quello che pago (digasi qualità/prezzo) è largamente inferiore alle altre. A questo aggiungiamo che vengono prodotte a Pomigliano d'Arco, in un area del paese che è stata fortemente incentivata da contributi statali per le aziende: è un auto troppo cara per quello che offre...
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  • dall'inizio dell'estate le conto a centinaia sulla costa orientale della Sardegna, tutte noleggiate da turisti che la caricano di bagagli fino al cielo, mantengono andature sempre sostenute, pure in questi giorni dove la temperatura esterna è davvero a livelli proibitivi.
  • Considerato il sostanziale fallimento tecnico del motore che doveva sostituirlo (il TwinAir aspirato da 65 Cv è stato in vendita in Francia per qualche mese poi è sparito dai listini, non prima di essere "massacrato" da alcune riviste che lo hanno provato, mentre in italia non è mai neanche comparso), allora il buon vecchio Fire 1.2 rappresenta ancora un'apprezzabile opzione per chi usa l'auto prevalentemente in città o brevi spostamenti. .... Leggo che Bellati sottolinea come nell'ultima versione siano leggermente migliorate le doti di accelerazione e leggermente peggiorati i consumi, dunque devono aver accorciato la riduzione finale del cambio accorciando così di fatto tutte le marce, una soluzione discutibile a mio avviso visto l'uso a cui è destinata questa motorizzazione, perchè chi abita in zone di montagna con ripide salite da affrontare o ha intenzione di usare la Panda anche per i viaggi, è comunque meglio si rivolga ad altro. .... Questo in attesa di vedere come verranno "europeizzati" e con che risultati i FireFly brasiliani che dovrebbero prendere il posto sia del Fire che del TwinAir.....
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  • Fiat Panda: auto dal pessimo rapporto qualità/prezzo.
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