L’ePrix di Roma, in programma il 14 aprile 2018, si annuncia come uno snodo importante verso una nuova mobilità elettrica, per la città e non solo. Proprio sulla scia dello sbarco capitolino della Formula E, l’amministrazione ha varato un piano per l’installazione di altre 700 colonnine di ricarica entro il 2020 e un programma di investimenti che, almeno sulla carta, dovrebbe creare una sorta di circolo virtuoso.
L’importanza della Formula E. Il circus di Alejandro Agag punta ad avvicinare il pubblico alla mobilità green, spingendo quel "cambiamento culturale" che Ernesto Ciorra, direttore Funzione, Innovazione e Sostenibilità di Enel, auspica e ritiene indispensabile per innescare un processo virtuoso. “La mobilità sostenibile passa però da un profondo rinnovamento strutturale - aggiunge Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di Acea - per diffondersi in maniera massiccia, l’auto elettrica richiede un radicale adeguamento della rete di ricarica, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo».
E i mezzi pubblici? In Italia, il 63,4% degli autobus è ante-Euro 4. Per questo, sarebbe auspicabile che le amministrazioni dessero per prime il buon esempio, sostituendo progressivamente i veicoli destinati al servizio pubblico (oltre ai bus, ci sono anche i mezzi della raccolta rifiuti, i taxi, i veicoli di soccorso e così via) con veicoli dall’impatto più contenuto. O forse si devono adeguare solo i contribuenti? P.F.
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