Da domani, 3000 clienti della Unipol assicurazioni riceveranno una lettera di invito a sperimentare, per dodici mesi, il sistema "Unibox strada sicura".
Si tratta di un dispositivo satellitare, nato dalla collaborazione tra la compagnia assicurativa bolognese e la Octotelematics, che in caso di accettazione verrà montato sull'auto a spese della società e permetterà di tenere sotto controllo la vettura su cui è installato e, in caso di guasto o incidente, consentirà di inviare in aiuto del malcapitato automobilista un carro attrezzi o addirittura l'ambulanza.
Il sistema, tra l'altro, potrebbe rendere più semplice l'accertamento delle responsabilità nei sinistri, visto che, oltre a registrare il momento in cui l'auto viene accesa o spenta, il tipo di strada percorsa e i chilometri effettuati, memorizza velocità e accelerazione del mezzo per alcuni secondi prima e dopo l'evento.
L'obiettivo di questo esperimento, oltre a quello di migliorare la sicurezza stradale attiva, sfruttando l'effetto deterrente di un controllo continuo da parte di una centralina elettronica, è mettere a disposizione degli utenti anche una serie di servizi altamente innovativi: tra questi, la possibilità di una tariffa assicurativa personalizzata, calcolata sulla base di indici di rischiosità reali e non più soltanto teorici.
Si profila una rivoluzione nel conflittuale rapporto tra assicurazione e assicurato? Per saperlo bisognerà aspettare la fine del test: un'indicazione utile, intanto, potrebbe venire dai risultati dell'analoga iniziativa avviata un anno fa da Winterthur, che ha dotato circa 300 vetture di una "scatola nera" meno sofisticata di "Unibox".
Accetteresti di far installare un dispositivo di controllo, tipo "Unibox", sulla tua macchina? Partecipa al sondaggio.
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