Il Touring Club Svizzero (TCS) e la Federazione svizzera dei pompieri (FSP) iniziano un'operazione di sensibilizzazione degli automobilisti volta a diffondere l'abitudine di tenere a bordo la scheda di soccorso della vettura. Un identikit del modello in grado di fornire informazioni sui sistemi di sicurezza di bordo, volto ad agevolare il lavoro dei soccorritori.

Interventi complicati. Non è raro trovare automobili con nove airbag e pretensionatori pirotecnici (micro cariche fanno riavvolgere i nastri) delle cinture, sistemi che possono complicare il lavoro delle squadre di soccorso, come del resto avviene per via della maggiore resistenza degli acciai speciali impiegati nella costruzione della cellula dell'abitacolo. Capita che i pompieri riescano con molta fatica a tranciare questi metalli con le tradizionali cesoie idrauliche. Anche la ricerca della batteria per interrompere l'alimentazione dell'impianto elettrico può fare perdere tempo.

Sistemi di propulsione. Non bisogna dimenticare, inoltre, che il moltiplicarsi di sistemi di propulsione alternativi - ibrido-elettrico, metano, gas liquido, elettricità e idrogeno - rappresenta un ulteriore rischio potenziale per i soccorritori. In queste situazioni "la scheda di soccorso" assume un ruolo importante, proprio perché contiene informazioni che facilitano il recupero delle persone eventualmente intrappolate nei veicoli.

In vista. Il TCS e la FSP raccomandano di sistemare la scheda di salvataggio sotto l'aletta del parasole, affinché i soccorritori possano individuarla facilmente. La scheda di soccorso è messa a disposizione gratuitamente dalla maggior parte dei costruttori d'auto e può essere scaricata dai siti internet www.infotechtcs.ch  e www.scheda-di-soccorso.ch. E.B.