È verde e gialla come la macchina che vinse a Le Mans nel 1959, quando a guidare c'erano Carroll Shelby e Roy Salvadori. È la "DBR9 GT", una supercar con cui l'Aston Martin ha intenzione di tornare nel mondo delle competizioni proprio per ripetere i grandi successi di fine Anni 50.

Prodotta in dodici esemplari (più altri venti da destinare a una ristretta cerchia di clienti), la vettura è già in fase di test per prepararsi al meglio alla prima uscita ufficiale, la 12 Ore di Sebring (Florida, Stati Uniti) del marzo 2005. Più avanti, a giugno, l'appuntamento più importante, con la 24 Ore di Le Mans.

Nata sulla base della "DB9", la "GT" utilizza lo stesso motore V12 di 6.0 litri, la cui potenza, però, è salita sino a circa 600 CV. Per i pannelli e i dischi freno è stato fatto ampio uso di carbonio, materiale che ha permesso di contenere il peso entro i 1100 chilogrammi. A realizzare le vetture è la Prodrive di David Richards, noto per i suoi trascorsi rallistici e anche per essere il direttore del team Bar-Honda di Formula 1.