I sistemi avanzati di assistenza alla guida (Adas, per gli intenditori) sono ormai imprescindibili su un'auto moderna. Per la sicurezza, certo, visto che la loro funzione più comune è la frenata automatica in caso di rischio di collisione con un veicolo o un pedone non rilevati dal conducente. Ma anche per ben figurare nelle classifiche dell'Euro NCAP, l'ente che valuta il livello di sicurezza, attiva e passiva, delle auto in commercio. Da tempo, infatti, alle classiche prove d'impatto frontali e laterali (che determinano il grado di protezione offerto dalla struttura e da dispositivi quali airbag e cinture) si sono aggiunte quelle che misurano il grado di sicurezza nelle manovre di emergenza e, appunto, il funzionamento dei sistemi di assistenza alla guida. La somma dei diversi giudizi forma quello globale, riassunto nelle stelle, spesso pubblicizzato dalle Case. Quelle dell'Euro NCAP sono prove severe, ma un po' avulse dalla realtà del traffico, visto che prevedono l'assenza di altri veicoli o edifici in un ampio spazio attorno al veicolo bersaglio o al manichino del pedone che attraversa la strada. Inoltre, nel sito dell'ente sono descritte in dettaglio le procedure di prova. Così, qualche Casa potrebbe mettere a punto i suoi modelli solo al fine di ben figurare in questi test, un po' come se uno studente conoscesse già le domande che saranno poste a un esame e studiasse solo per rispondervi.

Così proviamo gli ADAS sulla pista di Quattroruote

Metodologia più realistica. Per valutare in modo più completo gli Adas, a partire dalla frenata automatica di emergenza, in collaborazione con Generali Jeniot abbiamo messo a punto una metodologia di prova diversa da quella dell'Euro NCAP, più vicina alla realtà e in grado di svelare se il costruttore ha sviluppato questi sistemi di sicurezza in modo "robusto" o solo per garantire i risultati minimi indispensabili. Per questo ci siamo dotati, prima rivista al mondo, della strumentazione necessaria, la stessa utilizzata dai laboratori affiliati all'Euro NCAP e dalle case costruttrici. A partire dall'Ufo, una piattaforma semovente telecomandata alta pochi centimentri, in modo da poter essere agevolmente scavalcata dall'auto in prova nel caso il sistema di frenata automatica non funzionasse a dovere. La sigla Ufo, infatti, significa Ultraflat overrunnable robot, ovvero robot ultrapiatto scavalcabile. Sopra l'Ufo viene piazzata una sagoma morbida con le sembianze di una vera automobile e con la medesima capacità di riflettere i raggi emessi dal radar della vettura in prova. In alternativa, la piattaforma può muovere una piccola pedana su cui sono fissati i manichini di un pedone adulto e di un bambino. Nel corso delle prove si valuta sia l'intervento del cicalino che avvisa della situazione di pericolo sia l'efficacia della frenata automatica: il giudizio è positivo se si evita l'impatto e, nel caso dei pedoni, il numero di stelle assegnate dipende anche dalla massima velocità a cui l'incidente viene scongiurato. I sistemi di assistenza alla guida sono più o meno sofisticati e in continua evoluzione: nella tabella pubblichiamo la classifica delle 25 vetture che hanno ottenuto i migliori risultati nei nostri test.

Adas
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Massimo 132 punti. La tabella mostra i 25 modelli che hanno ottenuto i migliori punteggi nei nostri test degli Adas. La prima classificata ha totalizzato il massimo dei punti sia per i pedoni sia per i veicoli, ovvero 60 e 72. La somma, pari a 132, è il punteggio pieno, che abbiamo indicato in percentuale nell’ultima colonna. Quindi la Mercedes A 180d Auto a quattro porte è l’unica con il 100% e le altre ottengono un risultato via via inferiore, fino all’82,1% della 25esima in classifica, che corrisponde al punteggio di 108,4 (60 per i pedoni e 48,4 per i veicoli).

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