Dal 1° luglio 2026, in California scatteranno le multe anche per le auto senza conducente che violano le norme del Codice della strada: sarà l’azienda produttrice del sistema di guida autonoma a dover pagare il verbale. In pratica, nel caso specifico, Waymo e Tesla saranno ritenute responsabili dell’infrazione.
Le nuove disposizioni, varate dal Dipartimento dei veicoli a motore (DMV), colmano un vuoto normativo che finora impediva alle Forze dell’ordine di sanzionare le self-driving in caso di comportamenti irregolari, come il passaggio con il semaforo rosso.
La Polizia emetterà un “avviso di non conformità” (Notice of AV Noncompliance) indirizzato al costruttore, dando il via a un’indagine del DMV che potrà richiedere la correzione del difetto software. Nei casi più gravi, o se l’azienda non interverrà, il dipartimento potrà limitare, sospendere o revocare i permessi operativi della flotta, riporta la BBC.
Pochi secondi per le emergenze
Le direttive impongono tempistiche rigide per l’interazione con i servizi di emergenza: le aziende dovranno garantire una risposta alle chiamate entro 30 secondi e, nelle situazioni più critiche, i veicoli dovranno lasciare le aree interessate entro due minuti.
Dopo il blackout serve fare luce
La normativa arriva dopo un’inversione a U vietata effettuata da un robotaxi Waymo a settembre 2025 a San Francisco. Ma soprattutto dopo il blackout elettrico di fine 2025: per ore, nella città della baia, decine di navette autonome dell’azienda del gruppo Alphabet rimasero immobili in contemporanea, paralizzando il traffico.
Bloccati agli incroci, fermi in mezzo alla strada, con un ingorgo surreale che mise in evidenza la fragilità dei sistemi complessi. La causa? Un’interruzione di corrente che, nel Golden State, spense gran parte delle infrastrutture urbane, a partire da semafori e sistemi di gestione del traffico, elementi essenziali per il funzionamento delle auto a guida autonoma.
Non ultimo, i Vigili del fuoco hanno più volte segnalato le criticità create dalle vetture senza conducente durante le operazioni di emergenza. La nuova stretta punta quindi a responsabilizzare i produttori e garantire maggiore sicurezza sulle strade.
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