Fiat Scudo
Lo Scudo nasce come veicolo commerciale leggero, realizzato dalla Fiat in collaborazione con il Gruppo PSA, che ha venduto le sue varianti con i marchi Citroën e Peugeot. A dominare la scena sul mercato dell’usato è la seconda generazione del modello, lanciata nel 2007 e proposta anche nella variante Panorama, dedicata al trasporto delle persone, che può essere considerata a tutti gli effetti una maxi monovolume. La sua gamma si sviluppa su due carrozzerie, a passo corto (3 metri) e a passo lungo (+122 mm), per una lunghezza totale che varia da 4,80 a 5,13 metri, complice lo stretching dello sbalzo posteriore. Ciascuna si può trovare con due o tre file di sedili, rispettivamente con 5/6 posti o 8/9 posti. Ogni sedile può essere ripiegato o rimosso per modulare al meglio l’enorme spazio interno; basti pensare che, lasciando montata la sola fila anteriore, il volume di carico utile può raggiungere i 6.000 litri, nel caso dello Scudo più grande.
I MOTORI
Il Fiat Scudo è solo a gasolio: tutte e tre le motorizzazioni con cui è stato allestito sono infatti turbodiesel. Quella d’accesso alla gamma è un tranquillo 1.6 da 90 CV, indicato più per le famiglie numerose che non per chi deve trasportare oggetti ingombranti e pesanti. Per i piccoli trasporti eccezionali e per i grandi viaggiatori può invece essere preferibile puntare sul due litri, allestito in configurazione da 120 o 136 CV e disponibile anche con filtro antiparticolato. Attenzione: questi motori sono denominati Multijet ma si tratta in effetti di unità di produzione francese, della famiglia Hdi.
PRO E CONTRO
Praticità e versatilità sono le qualità principali dello Scudo, esaltate dall’ampio portellone posteriore, dalle porte laterali scorrevoli e dalla soglia del bagagliaio molto bassa. Il resto lo fa un abitacolo arioso, con tanti centimetri in tutte le direzioni. Promosso a pieni voti anche il comportamento stradale, che non ha molto da invidiare a quello di una Suv o di una monovolume, anche se - potendo scegliere - è meglio acquistare un esemplare con controllo elettronico della stabilità, solo optional al lancio. Sul fronte confort si alternano infine luci e ombre. L’assorbimento è ottimo, specie sulle vetture dotate di sospensioni pneumatiche autolivellanti, mentre la rombosità può dar fastidio alle velocità sostenute.
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I MOTORI
Il Fiat Scudo è solo a gasolio: tutte e tre le motorizzazioni con cui è stato allestito sono infatti turbodiesel. Quella d’accesso alla gamma è un tranquillo 1.6 da 90 CV, indicato più per le famiglie numerose che non per chi deve trasportare oggetti ingombranti e pesanti. Per i piccoli trasporti eccezionali e per i grandi viaggiatori può invece essere preferibile puntare sul due litri, allestito in configurazione da 120 o 136 CV e disponibile anche con filtro antiparticolato. Attenzione: questi motori sono denominati Multijet ma si tratta in effetti di unità di produzione francese, della famiglia Hdi.
PRO E CONTRO
Praticità e versatilità sono le qualità principali dello Scudo, esaltate dall’ampio portellone posteriore, dalle porte laterali scorrevoli e dalla soglia del bagagliaio molto bassa. Il resto lo fa un abitacolo arioso, con tanti centimetri in tutte le direzioni. Promosso a pieni voti anche il comportamento stradale, che non ha molto da invidiare a quello di una Suv o di una monovolume, anche se - potendo scegliere - è meglio acquistare un esemplare con controllo elettronico della stabilità, solo optional al lancio. Sul fronte confort si alternano infine luci e ombre. L’assorbimento è ottimo, specie sulle vetture dotate di sospensioni pneumatiche autolivellanti, mentre la rombosità può dar fastidio alle velocità sostenute.