Ford Tourneo Custom
I MOTORI
Il Ford Tourneo Custom è stato introdotto sul mercato spinto da un turbodiesel 2.2 Duratorq declinato in tre livelli di potenza, da 100, 125 e 155 CV, con una coppia nell’ordine dei 310, 350 e 385 Nm. In occasione del lancio di un leggero restyling avvenuto nel 2016, questo propulsore è stato sostituito in listino dal più efficiente e moderno 2.0 TDCi EcoBlue, a sua volta disponibile in varie configurazioni. La versione d’accesso alla gamma ha 105 CV e un’erogazione sufficientemente corposa da permettergli cavarsela bene in molte situazioni. In un crescendo di prestazioni si possono trovare varianti con 130, 170 CV e addirittura 185 CV, abbinati sempre alla trazione anteriore. Alcuni esemplari hanno la trasmissione automatica mentre tutti i Tourneo Custom più freschi possono essere trovati anche in versione mild hybrid, che sfrutta un piccolo motore elettrico a supporto di quello termico a gasolio. La gamma è completata da una motorizzazione plug-in hybrid dotata di range extender, che è però ancora poco diffusa sul mercato dell’usato.
PRO E CONTRO
Il Ford Tourneo Custom può essere una valida alternativa alle grandi monovolume per tutti coloro che hanno esigenze di carico particolari e si trovano spesso a viaggiare con compagnie numerose o con oggetti voluminosi. I passeggeri posteriori salgono a bordo attraverso ampie porte scorrevoli e sono ospitati poi su sedili regolabili, ripiegabili e all’occorrenza anche amovibili, il massimo in termini di praticità e versatilità d’impiego. Le dimensioni importanti non devono preoccupare più di tanto anche chi ha poca esperienza con mezzi di questo genere. La posizione di guida rialzata offre infatti una buona visuale in tutte le direzioni e la forma della carrozzeria facilita la percezione degli ingombri nelle manovre in città. Quando si viaggia su strade aperte si apprezza invece una notevole silenziosità, che non viene meno neppure quando si raggiungono le massime andature consentite in autostrada. Nei tratti ricchi di curve è meglio invece alzare il piede dall’acceleratore: la mole e il baricentro alto rendono le reazioni un po’ lente, suggerendo di adottare una guida pulita e senza grandi velleità sportive.