Cambiano le persone chiave delle aziende: cambiano anche i loro bisogni? È questa una delle domande alle quali ha cercato di rispondere una ricerca di GfK-Eurisko, condotta per conto di LeasePlan e presentata a Milano in occasione della seconda edizione del "Welcome to client advisory board", evento organizzato dalla società di noleggio veicoli a lungo termine.
Posti chiave al femminile. La prima considerazione è mossa dalla constatazione che, negli ultimi 15 anni, la quota di donne tra le "key people" aziendali (quadri e dirigenti) è cresciuta quasi del 350%: questo ha portato non solo a stili diversi di approccio al lavoro, ma anche all'emersione di necessità completamente differenti. Un peso maggiore, per esempio, ha acquisito la policentricità relazionale (con amici, partner e figli), insieme alla molteplicità delle attività (viaggi, vacanze, cura del corpo): cambiamenti che hanno influenzato anche sul piano dei benefit previsti dalle aziende per il loro personale. Questi ultimi, infatti, ora devono avere una maggiore ricaduta positiva non solo sull'attività aziendale, ma anche sulla vita personale di chi ne fruisce; devono essere più facilmente personalizzabili e offrire un valore aggiunto che non sia solo monetario. Acquistano peso, per esempio, benefit di "welfare" e "wellbeing", come gli asili nido o le vacanze-studio per i figli, quelli che coprono bisogni reali (assicurazioni, rimborsi di spese mediche) e quelli strumentali all'attività lavorativa (computer, cellulare, talvolta anche l'auto), meno rilevanti però sul piano del valore.
Donne e motori. L'aspetto per noi di maggiore interesse è, naturalmente, quello relativo all'auto, che la ricerca GfK-Eurisko approfondisce in relazione all'universo femminile. Per prima cosa emerge che il 54% del campione di donne analizzato ha deciso autonomamente l'acquisto della propria vettura, una quota cresciuta del 10% nell'arco degli ultimi 10 anni; il 27% ha raccolto informazioni sull'auto ai saloni, il 58% con visite in concessionaria, il 27% attraverso la pubblicità televisiva. Quanto alle caratteristiche preferite della propria vettura, per le donne al vertice c'è la manovrabilità (23%), davanti alla facilità di guida (18%), alla versatilità (13%), alla visibilità e alla compattezza delle dimensioni (6%), alla posizione di guida, al confort dei sedili, alla climatizzazione e alla strumentazione (3% per tutte queste voci). Pure per le donne, però, oggi è essenziale che l'auto faccia fare una bella figura (49%, in crescita del 40% rispetto al 2000) e che esprima la personalità di chi la guida (57%; + 39% sul 2010). Il 22% è "completamente d'accordo" e il 56% è "d'accordo" sull'eventualità di spendere di più per avere un'auto più ecologica, anche se solo il 19% condivide completamente l'affermazione che "le auto sono tra le principali responsabili dell'inquinamento ambientale" (il 52% è però semplicemente "d'accordo" con questa chiave di lettura).
Uno sguardo al futuro. Quanto alla scelta della prossima auto, le donne suddividono equamente le loro preferenze tra quelle a benzina e quelle a gasolio (27%, in entrambi i casi); seguono le Gpl (15%), le ibride (9%), quelle a metano (7%), le bifuel a benzina e metano (7%), le Gpl (6%) e le elettriche (2%). La rivincita delle auto ecologiche arriva però quando vengono scandagliate le previsioni sulla motorizzazione dominante fra 10 anni: per il 42% delle automobiliste si tratterà di soluzioni ibride e per il 26% di elettriche. Seguono, a grande distanza, benzina e Gpl (6%), metano e benzina+Gpl (6%). Infine, la clientela femminile dimostra un buon tasso di fedeltà al brand: il 27% ha riacquistato un'auto della stessa marca (+15% sul 2010) e il 70% raccomanderebbe la propria vettura ad amici o conoscenti (+120% sul 2010). In ultima analisi, commentano i ricercatori di GfK, le "nuove" donne hanno accresciuto il proprio investimento emozionale sull'auto; contrariamente al luogo comune che le vuole privilegiare le vetture piccole, tonde, dai tratti ludici e infantili, oggi privilegiano la concretezza (affidabilità, praticità, sicurezza e consumi contenuti), senza tuttavia rinunciare alla gratificazione di un bel design. Infine, per loro l'auto è anche uno spazio dove organizzare gli impegni, lavorare, prepararsi per gli appuntamenti e isolarsi dalla quotidianità: tutte esigenze che portano a valorizzare maggiormente le qualità degli interni, le finiture, il confort e la multimedialità degli abitacoli. E.D.
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