Abolire il divieto di noleggio di autobus e camion. Lo ha chiesto a gran voce l'Aniasa, l'Associazione nazionale dell'industria dell'autonoleggio e dei servizi automobilistici di Confindustria, nel corso dell'audizione alla Commissione trasporti della Camera dei deputati, parlando di divieto "anacronistico e immotivato che - ha sottolineato il presidente dell'Aniasa, Paolo Ghinolfi - impedisce alle pubbliche amministrazioni di rinnovare il proprio parco autobus (l'anzianità media in Italia è di 15 anni contro i 7 nel resto dell'Ue) con minori costi rispetto all'acquisto/leasing e impedisce a numerosi autotrasportatori di usufruire dei vantaggi economici del noleggio".
Ampi margini. Il divieto, ha ricordato l'Aniasa, "ha pari solo in Grecia e Portogallo". E proprio a causa di limiti come quello su autobus e mezzi industriali e di una fiscalità dell'auto aziendale penalizzante e non allineata con il resto dell'Europa, il settore del noleggio, ha sottolineato l'associazione, "non ha ancora raggiunto in Italia i livelli di penetrazione dei maggiori Paesi europei e presenta ampi margini di crescita".
Legge da aggiornare. Al termine dell'audizione, la Commissione ha espresso parere positivo a un aggiornamento della legislazione normativa contenuta nel Codice della strada, approfondendo con Aniasa i vari aspetti d'interesse, tra cui le indicazioni sul minor gettito tributario effettivamente riscosso a seguito dei forti aumenti generali dell'imposizione sull'auto recentemente stabiliti. Attualmente in Italia circolano circa 700 mila veicoli a noleggio al servizio di 4,8 milioni persone che si presentano nell'anno ai desk delle società di noleggio a breve termine e delle 65mila aziende e 2.400 amministrazioni pubbliche che scelgono la formula del noleggio a lungo termine per le proprie esigenze di mobilità aziendale. M.R.
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