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Incentivi
Come funzionerà il bonus sull’usato

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Come funzionerà il bonus sull’usato
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Per la prima volta nella storia degli incentivi al settore dell’auto, il governo e il parlamento si apprestano a mettere a disposizione dei cittadini dei contributi all’acquisto di vetture usate vincolati alla rottamazione di vecchie auto inquinanti. Si tratta di una delle tante proposte avanzate negli anni scorsi da Quattroruote, con l’obiettivo di dare una mano anche a chi (e sono tanti), per motivi economici, non può permettersi di comprare una macchina nuova. Le stesse persone, tra l’altro, che spesso guidano su strada vetture molto vecchie. Tuttavia, rispetto alla prima bozza dell’emendamento, il ministero dello Sviluppo economico, che ha fortemente sponsorizzato l’iniziativa, ha effettuato una mezza retromarcia tagliando del 60% la dotazione prevista inizialmente e dimezzando i singoli contributi. Premesso che la legge che introdurrà questa novità non è ancora in vigore, e che probabilmente per metterne a fuoco alcuni contenuti bisognerà aspettare una circolare esplicativa dell’Agenzia delle entrate, vediamo nel dettaglio, punto per punto, come funzionerà.

Entrata in vigore a fine luglio. La discussione in aula alla Camera dei deputati è iniziata la mattina del 12 luglio 2021. Il provvedimento, poi, dovrà passare al vaglio del Senato, dove il governo quasi certamente lo blinderà con la fiducia, visto che il decreto sostegni bis, in cui è contenuto l’emendamento che introduce gli incentivi all’usato, dev’essere convertito in legge, pena la sua decadenza, entro il 25 luglio. La norma, in ogni caso, entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Cosa si può comprare. Molti i paletti che il provvedimento prevede sull’auto usata da acquistare: dev'essere di categoria Euro 6; non deve avere emissioni superiori a 160 g/km (il dato è indicato sulla carta di circolazione al punto V.7); non deve essere stata acquistata usufruendo degli incentivi introdotti con la norma sull’ecobonus (2019-2021) o di quelli introdotti con la legge di bilancio per il 2021; infine, deve avere un prezzo "risultante dalle quotazioni medie di mercato" non superiore a 25 mila euro. Quest’ultimo è un punto particolarmente importante, perché la legge non fa riferimento al prezzo reale di acquisto al netto delle imposte, cosa che avrebbe potuto determinare distorsioni sul mercato dell'usato, ma alle “quotazioni medie di mercato”. La norma, tuttavia, non chiarisce cosa intenda il legislatore con questa “formula”, è probabile che lo specificherà una circolare dell’agenzia delle Entrate che non potrà prescindere dai dati di Quattroruote Professional, riferimento per l’intero settore della distribuzione automobilistica.

Contributi tra 750 e 2 mila euro. Come accennato, il contributo è previsto solo per le persone fisiche per l'acquisto di vetture con emissioni di anidride carbonica fino a 160 g/Km (il dato è indicato sulla carta di circolazione al punto V.7) e cresce al decrescere delle emissioni sulla base del seguente schema:

  • 91-160 g/km 750 euro;
  • 61-90 g/km 1.000 euro;
  • 0-60 g/km 2.000 euro.

Decide il dealer se aderire all’iniziativa. Attenzione, il contributo è riconosciuto solo se la concessionaria o l'autosalone indipendente che cede l'auto usata aderisce all'iniziativa. Il bonus, infatti, è anticipato dalla concessionaria o dall'autosalone che lo recupera sotto forma di credito d'imposta a compensazione. Quindi, se il dealer non aderisce, e può farlo, non vi è modo di ottenere il contributo statale. La norma non sembrerebbe escludere a priori una compravendita tra privati, visto che parla di "cedente" e "cessionario". Tuttavia, il fatto che rimandi ai criteri applicativi previati dalla legge di bilancio che introdusse l'ecobonus nel 2019 e al successivo decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico sembrerebbe limitarne l'orizzonte agli operatori del settore. Anche su questo punto un chiarimento dell'Agenzia delle entrate sarebbe importante e urgente.

I fondi sono limitati a 40 milioni. Anche per questa iniziativa i fondi non sono illimitati. Il governo, per ora, ci ha messo 40 milioni di euro. Che, ipotizzando un bonus medio pari a mille euro, basteranno per appena 40 mila auto usate (nel primo semestre 2021 i passaggi di proprietà netti, cioè escluse le minivolture, sono stati 1,54 milioni).

L’auto da rottamare deve avere almeno dieci anni. Molti anche i paletti sull’auto da rottamare. In primo luogo, dev'essere immatricolata prima dell'1 gennaio 2011 o comunque deve superare i dieci anni dalla prima immatricolazione nel corso periodo in cui sarà in vigore l'agevolazione (fino al 31 dicembre 2021). Poi dev'essere intestata da almeno 12 mesi all'acquirente di quella usata o a un suo familiare convivente risultante dallo stato di famiglia.

Il monitoraggio sarà online. Analogamente a quanto accade per gli incentivi sulle auto nuove, la disponibilità dei fondi sarà monitorabile in tempo reale sull’apposita piattaforma del ministero dello Sviluppo economico (ecobonus.mise.gov.it) e la prenotazione del contributo da parte dei dealer avverrà con le stesse modalità attualmente in vigore sulle auto nuove.

La soddisfazione dell’Aniasa. Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione dell’industria dell’autonoleggio. “Finalmente”, ha evidenziato il presidente Massimiliano Archiapatti, “il governo ha recepito le nostre indicazioni sulla necessità di mettere in campo misure concrete ed efficaci per ridurre il ‘green divide' nel nostro Paese e accelerare concretamente il rinnovo del parco circolante. In Italia oltre 11,5 milioni di auto è ante Euro 4, quindi con più di 14 anni di età e presenta elevati livelli di inquinamento. Per velocizzare il ricambio di questa parte del parco circolante”, ha aggiunto, “occorre raggiungere le fasce di contribuenti con reddito medio-basso. Per farlo da anni sosteniamo quanto prioritaria sia l’estensione di politiche incentivanti anche ai veicoli usati di ultima generazione Euro 6, ibridi ed elettrici, più facilmente accessibili anche dal punto di vista economico. La transizione ecologica della mobilità, al di fuori di ogni approccio ideologico, può passare solo da una significativa riduzione dei veicoli più inquinanti e meno sicuri che circolano sulle nostre strade. La previsione di incentivi sull’usato inserita nel Sostegni Bis va nella giusta direzione e andrebbe a nostro avviso estesa anche oltre l’attuale scadenza a dicembre 2021 con un ulteriore disponibilità economica. Il noleggio, con il suo continuo turnover dei veicoli, è in grado di fornire usato fresco e garantito per accelerare questo ricambio”, ha concluso Archiapatti”.

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