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Incentivi 2022
Il decreto è in arrivo

Incentivi 2022
Il decreto è in arrivo
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Stavolta pare che il conto alla rovescia per l’arrivo degli incentivi sia iniziato veramente. L’ultima novità consisterebbe - il condizionale è d’obbligo - in un lieve abbassamento della somma destinata a sostenere l’acquisto di una nuova auto: dai 700 milioni ipotizzati una decina di giorni fa ai 650 milioni su cui pare sia stato trovato l’accordo definitivo negli ultimi giorni. Il decreto che disciplinerà questa iniziativa dovrebbe arrivare entro mercoledì 6 aprile, ma non significa che da quel momento i contributi saranno disponibili. Anzi.

Piattaforma informatica. Infatti, saolo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che potrebbe richiedere alcuni giorni, i tecnici potranno mettere a punto la piattaforma informatica che consentirà la materiale prenotazione dei bonus da parte delle concessionarie. Non sarà una cosa lunga, visto che la piattaforma è la stessa degli incentivi 2020 e 2021 e che dal punto di vista delle procedure non vi saranno novità. Tuttavia è immaginabile che ci vorrà qualche altro giorno.

Bonus compresi tra 2 mila e 6 mila euro. Per quanto riguarda l’architettura dell’iniziativa, invece, nulla dovrebbe più cambiare rispetto a quanto anticipato da Quattroruote una settimana fa. , anche se nelle ultime ore si sono rincorse voci su un'ulteriore limatura dei contributi, che nella migliore delle situazioni scenderebbero a 5 mila euro. Confermate le tre diverse fasce in base alle emissioni di anidride carbonica (0-20, 21-60 e 61-135 g/km) e le soglie di prezzo di listino oltre le quali non sarà possibile ottenere l’incentivo: 35 mila euro (Iva, Ipt e messa su strada escluse) per le fasce 0-20 e 61-135 e 45 mila euro (sempre Iva, Ipt e messa su strada) per la fascia 21-60 g/km. Confermati anche l'esclusione delle imprese (a parte una piccola somma riservata alle auto elettriche acquistate dagli operatori del car sharing) e l'obbligo di rottamazione sulla fascia 61-135 g/km.

La ripartizione dei fondi. L’ultima incognita da risolvere è quella legata alla ripartizione della somma destinata agli incentivi, cioè vedere a quale o a quali fasce saranno tagliati i 50 milioni di euro in meno su cui sarebbe stato raggiunto l’accordo. Ammesso che questo taglio sia confermato nella versione definitiva del provvedimento.

COMMENTI

  • Io volevo comprare una Bev che viene 44000 quindi probabilmente mi terrò il diesel del 2008 con 280000km e 500 litri di bagagliaio. Sembrano fatti apposta per le plug in (quindi molte italiane). Mi sembra un disincentivo ecologico sinceramente. Vedremo se confermate le soglie. Se vediamo le prime 10 vendute Bev non c'è nulla per una famiglia (almeno autonomia dichiarata deve essere 380km x me)
  • Tanto servirà a poco e aiuterà solo i franco-tedeschi visto che non abbiamo più auto italiane. Quindi ulteriori capitali italiani andranno ad aiutare l'economia franco-tedesca. Era meglio utilizzare i fondi per le problematiche energetiche dovute alle sanzioni che questa eu ha fatto alla russia.