Per capire l’importanza di questo progetto, Toyota è andata dritta al sodo, realizzando quella che potremmo definire "trinità" di supercar. Con la GR GT, la versione da gara GT3 e la Lexus LFA Concept, la Casa giapponese ha infatti progettato e realizzato tre manifesti di tecnologia, design e performance. Senza paura, per dimostrare al mondo e ai blasonati concorrenti europei che cosa significa realizzare una super sportiva che rispecchi la tradizione giapponese.
Toyota GR GT l'ibrido per gli appassionati!
Modello aerodinamico di base
Dopo averle toccato con mano lo scorso anno in Giappone, in concomitanza all’annuncio dell’ambizioso piano di Woven City, Toyota svela ulteriori dettagli della sua GT. Partendo dal design dirompente, la Casa conferma come le forme siano funzionali al raffreddamento e alla downforce: priorità assoluta al modello aerodinamico ideale, con look e forme che si sono adattate all'aerodinamica del corpo vettura. Niente sistemi di deportanza attiva, per mantenere l’auto semplice e leggera e dare un ruolo centrale al pilota. Che può contare su un motore in posizione anteriore centrale, tra l’asse delle ruote anteriori e l’abitacolo, così da centralizzare le masse: il dato dichiarato parla di una distribuzione dei pesi del 45% davanti e del 55% dietro.
Centro di gravità
Il cofano della GR GT è così lungo e basso per questioni di visibilità: elemento centrale quando si va forte in pista, per avere sempre qualche metro più di visuale per affrontare al meglio il punto di corda o anticipare pericoli. Il motore di questa GT è stato inoltre studiato per abbassare il baricentro della vettura: il V8 è più compatto del V10 della "vecchia" Lexus LFA, l’ultima supercar di Toyota, più basso di 66 mm rispetto al dieci cilindri aspirato. Un risultato niente male, considerando che questo propulsore ha due turbo tra le bancate. La GR GT può contare inoltre anche su un albero motore più basso di 41 mm. Rispetto alla Toyota 2000GT di fine anni Sessanta, l'altezza di 119 cm della GR GT è di soli 3 cm superiore a quella della prima supercar giapponese, che toccava i 116 cm.
Un otto cilindri che è un capolavoro
La GR GT conta su un sistema ibrido, con l’elettrico votato intelligentemente alle performance, lasciando alla meccanica un ruolo assolutamente centrale. L’8 cilindri biturbo da 4.0 litri è a "V calda", con il sistema di sovralimentazione posto tra le due bancate, e condivide la maggior parte degli elementi strutturali con il propulsore da corsa della GT3. Di fatto la GT è un’auto da competizione omologata per la strada, con tanto di carter secco, corsa corta, doppio sistema di iniezione (diretto e indiretto) e intercooler maggiorato per il raffreddamento del propulsore. I cilindri sono inoltre stati trattati per aumentare la porosità superficiale della camera di scoppio, e quindi migliorare la lubrificazione. Le potenze non sono ancora state comunicate ufficialmente, ma dovrebbero aggirarsi intorno ai 650 CV e agli 850 Nm di coppia.
Un transaxle poco tradizionale
Oltre al centro di gravità, per la GR GT è stato studiato un rigoroso posizionamento di tutte le componenti con configurazione transaxle, che prevede motore davanti e trazione posteriore. Il differenziale meccanico a slittamento limitato è però posizionato nella parte frontale del cambio, invece che all'estremità posteriore, con la coppia motrice che viene rimandata al differenziale grazie a una coppia di ingranaggi posti alla fine degli 8 rapporti. Una soluzione adottata dalle sportive a motore centrale o dalle trazioni integrali con motore e cambio montati anteriormente, e che consente di accorciare il passo, arrivando per la GR GT a 2,72 metri. E se tutto ciò non bastasse, per rendere ancor più compatto il layout motore-trasmissione, la componente ibrida è posizionata a monte del cambio, in cui si inserisce un albero di trasmissione in fibra di carbonio.
Ibrido da competizione
Gli ingegneri Toyota dimostrano ancora una volta di essere maestri dell’ibrido, in tutti i contesti, dalla mobilità di massa alle performance: il motogeneratore è utilizzato solo per compensare il turbolag e colmare i vuoti di coppia generati dai cambi di marcia. Oltre che nelle accelerazioni, viene utilizzato per gestire i giri motore, le forze e le inerzie generate dalle componenti meccaniche durante la fase di scalata, così da rendere più omogeneo il lavoro delle componenti. Questa soluzione dovrebbe assicurare, secondo Toyota, scalate più veloci del 45% rispetto alle concorrenti.
Telaio su misura
La GR GT è un manifesto di performance, persino nel telaio, il primo realizzato interamente in alluminio con tre differenti tipologie di materiale (estruso, pannelli o per pressofusione), combinate in base alle forze che pesano sulla struttura in movimento. Con questa soluzione si realizza una struttura rigida ma leggera, con elementi in alluminio realizzati per fusione a bassa pressione: una tecnica di produzione che permette di ottenere parti complesse con proprietà meccaniche superiori e maggior precisione dimensionale rispetto all'alta pressione. Un telaio progettato per le corse, non a caso condiviso da GR GT e GT3. Per gestire al meglio il peso non mancano poi il tetto in fibra di carbonio e i pannelli porta in carbonio forgiato.
Abitacolo da corsa
Durante questo nuovo incontro con la GT ho avuto la possibilità di salire a bordo della sportiva giapponese, per toccare con mano il lavoro degli ingegneri di Toyota. Subito si notano un volante compatto e un enorme tunnel centrale, che nasconde al suo interno l’albero di trasmissione: l'impressione è di tornare alle supersportive di un tempo. Ottima la triangolazione sedile, volante e pedali: basta poco per farsi calzare a pennello l’ergonomia della seduta, con regolazione manuale della seduta in fibra di carbonio. È vero che la fine del cofano non si vede, ma è talmente basso e piatto che non c’è nulla che possa interferire con la visuale esterna; anche i montanti stretti non sembrano disturbare lo sguardo. Lo schermo centrale per tutte le informazioni è di piccole dimensioni, così come è ridotto il display del quadro strumenti davanti al pilota. Niente distrazioni insomma. Il prezzo della Toyota GR GT è da confermare, ma il listino dovrebbe partire da circa 200.000 euro.
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