Cronaca

Milano, autovelox Fulvio Testi
Una protesta di buon senso

Milano, autovelox Fulvio Testi
Una protesta di buon senso
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 “Ho provveduto a mandare la nostra lettera ufficiale al sindaco Sala. Come mezzo ho scelto la comunicazione via mail. Ho mandato una copia anche all'assessore mobilità, Granelli. Aspettiamo fiduciosi”. Dalle parole ai fatti, dalla rabbia “virtuale” alle azioni concrete. Tutto in una lettera, quella degli iscritti alla pagina Facebook “Multe Milano viale F.Testi, palo della luce 10-11”, che riunisce gli automobilisti colpiti con scarti di velocità minimi rispetto al limite imposto (50 all’ora). “Solo nell’ultima settimana abbiamo raccolto l’iscrizione di circa 1.500 multati all’ormai tristemente famoso velox di viale Testi. Come cittadini ammettiamo i nostri errori, ma crediamo che ci sia differenza fra rispettare una regola e dissanguare a suon di multe gli automobilisti. La differenza è chiamata buon senso. La grande maggioranza delle multe è stata presa fra i 50 e i 70 km/h, quella che la maggior parte dei pendolari mantiene per tutto il percorso sul lunghissimo viale”, prosegue la bozza, destinata a essere spedita a Palazzo Marino. Su tutto Fulvio Testi, infatti, tolto dove è posizionato l’autovelox, si procede legalmente a 70 orari. Sulla piazza virtuale è così nato un gruppo, poi una pagina, infine l'idea di scrivere direttamente al sindaco e tentare le vie legali, magari con una class action.

Multe seriali. Sotto accusa, oltre alla riduzione del limite di velocità, c’è la segnaletica: “Oggi l'autovelox è ben segnalato, ma fino a due mesi fa la situazione non era così; pertanto, abbiamo la percezione che l’aver ricevuto per 60 giorni multe senza esserne consapevoli e questo è quanto di più lontano esista dall’obiettivo dichiarato dall’amministrazione: generare sicurezza di quel tratto di strada”. Il dispositivo è stato collocato lungo una delle più importanti porte d'ingresso alla città: all’altezza del doppio cavalcavia ferroviario, sull'arteria che da Nord porta migliaia di vetture ogni giorno, dove le telecamere monitorano un tratto in cui la carreggiata si restringe e il limite di velocità passa da 70 a 50 all’ora. Sono già migliaia i cittadini così multati: qualcuno si è visto arrivare in casella anche una dozzina di sanzioni, per un ammontare di qualche migliaio di euro. “È la conseguenza delle scelte del Comune di fare cassa con gli autovelox, con limiti assurdi e senza adeguate comunicazioni o segnalazioni. Fanno bene i cittadini a non starci: è inaccettabile colpire in questa maniera così tanti lavoratori, quelli che percorrono quella strada quotidianamente”, ha detto Silvia Sardone, consigliera di Forza Italia.

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