Cronaca

Componentistica
Incendio alla Sapa di Benevento

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Incendio alla Sapa di Benevento
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Ancora un incendio in un’azienda della componentistica per auto in Campania dopo il rogo che devastò la sede della Adler di Ottaviano, in provincia di Napoli, lo scorso maggio. E ancora un colpo all'industria automobilistica, alle prese con pesanti difficoltà di approvvigionamento di parti, soprattutto microelettroniche. Stavolta a essere colpita è la Sapa di Airola, in provincia di Benevento, azienda attiva nello stampaggio a iniezione per il settore automotive e fornitore, tra le altre, di Aston Martin, Audi, BMW, CNH, FCA, Ferrari, Iveco, Porsche, Rolls Royce, Seat, Skoda e Volkswagen.

Distrutto l’hub logistico. Il rogo si è sviluppato nel pomeriggio del 13 ottobre nell’hub logisitico in cui erano stoccati i prodotti finiti destinati ai clienti finali. Le fiamme si sono propagate velocemente, scatenando un incendio di vaste dimensioni, anche a causa del forte vento, che ha spinto fumo e polveri fino alle porte di Napoli. Fortunatamente non vi sono stati feriti, a parte due vigili del fuoco lievemente intossicati durante le operazioni di spegnimento del rogo, domato solo durante la notte.

Prodotti 61 milioni di pezzi all’anno. L’azienda ha immediatamente cessato la produzione e ha messo in cassa integrazione i dipendenti, mentre la procura di Benevento ha aperto una inchiesta. La Sapa, fondata nel 1974 da Angelo Affinita, gestisce 10 stabilimenti in Italia, in Europa e Asia con 140 presse e impiega oltre 1.700 persone. L'azienda, che nel 2021 prevede un fatturato di circa 250 milioni di euro, ogni anno produce oltre 61 milioni di pezzi per autoveicoli e investe il 4,5% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo.

Qualità dell’aria ok. Nonostante il rogo, l’Arpa Campania ha fatto sapere che in tutta l’area interessata le stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria "non hanno registrato superamenti dei limiti di legge in nessuno dei parametri normati".

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