Nato a New York 27 anni fa, il giovane Lapo Elkann è l'uomo-immagine per eccellenza del gruppo Fiat.
Responsabile del Brand promotion di Fiat Auto, il nipote di Gianni Agnelli si è concentrato soprattutto sul rilancio del marchio italiano, partendo dall'ormai famosa felpa ambita da tutti i modaioli del nostro Paese. Nel tentativo di conoscerlo un po' meglio, l'autorevole "Automotive News Europe" lo ha intervistato.
Scorrendo le domande dell'intevistatore, scopriamo che la sua prima auto è stata una "Punto HGT" e che attualmente ha in garage un'Alfa Romeo "147 GTA" personalizzata con la bandiera italiana, una "156 Sportwagon" bicolore e una "Panda" azzurra. Passando a pregi e difetti personali, Elkann dice di essere bravo a "motivare i colleghi" e che quel che non gli piace di lui è il fatto di "pretendere che le cose siano fatte molto più rapidamente di quel che è in realtà possibile".
Insomma dal "ritratto" viene fuori un ragazzo come tanti, che ama il proprio lavoro e dimostra tanta voglia di fare. E che, se potesse tornare indietro nel tempo, vorrebbe l'opportunità di conoscere Leonardo da Vinci e Albert Einstein: "In momenti diversi, hanno contribuito a cambiare il mondo". Sono i suoi eroi? No: l'eroe del giovane Elkann è Winston Churchill, dal quale ha preso in presto il motto: "Andiamo avanti insieme".
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