BMW sta selezionando in tutto il mondo 100 testimonial d'eccezione per affidare loro altrettanti esemplari della "Hydrogen 7", prima auto a idrogeno prodotta con successo il processo di sviluppo in serie. Secondo la Casa i prescelti devono essere dotati di sensibilità ecologica almeno quanto di visibilità mediatica: guideranno per sei mesi la nuova "Hydrogen 7" per verificare se l'idrogeno può essere una vera soluzione per una viabilità sostenibile.

L'idrogeno non è ancora pronto per diventare una tecnologia di massa e non lo sarà neanche nel prossimo futuro, sia perché manca la rete distributiva (sono tre gli impianti in Europa e due negli Stati Uniti) sia perché per ora la sua produzione non è conveniente né dal punto di vista ecologico né da quello ambientale. La Linde, uno dei maggiori produttori di idrogeno, ha stimato che per creare un'adeguata rete di distribuzione ci vorrebbero almeno tre miliardi di euro di investimento, motivo per cui il costruttore tedesco chiede un coinvolgimento importante da parte delle istituzioni.

La "Hydrogen 7" ha un motore 12 cilindri da 260 CV e, proprio per ridurre i problemi di rifornimento, può essere alimentata anche a benzina: l?autonomia è di 200 km con l'idrogeno (il pieno costa 70 euro) e di 700 km totali. Il primo dei cento esemplari è stato presentato a Berlino in questi giorni.

Secondo i calcoli, per produrre l'energia derivante da un litro di benzina ci vogliono 2,5 euro di idrogeno, il che significa che per ora l'energia dell'idrogeno costa circa il doppio di quella della benzina. Come forma di incentivazione, i testimonial scelti dalla BMW disporranno della "Hydrogen 7" gratuitamente e gratis sarà per loro anche il rifornimento di idrogeno, mentre dovranno pagare la benzina.