Di fronte ai rappresentanti dell'industria automobilistica presenti alla conferenza annuale della Society of Automotive Engineers (Sae), BP e DuPont hanno dichiarato che i biocarburanti forniranno soluzioni sostenibili al settore dei trasporti.
Il primo prodotto a essere lanciato sul mercato sarà il biobutanolo e i dati dei primi test effettuati dai due colossi industriali indicano che le miscele di carburanti contenenti biobutanolo a un livello pari al 10% del volume offrono prestazioni analoghe a quelle della benzina.
Rispetto al bioetanolo, la densità di energia del biobutanolo si avvicina molto a quella della benzina, di conseguenza il consumo non aumenterebbe del 30% come avviene oggi quando si alimenta un motore con bioetanolo invece che con benzina. Ecco i valori reletivi ai tre tipi di carburante:
bioetanolo = 21,1-21,7 MJ/l (Megajoule per litro)
biobutanolo = 26,9-27,0 MJ/l
benzina = 32,2-32,9 MJ/l
Altro vantaggio evidenziato dai test condotti da BP e DuPont è che il biobutanolo non assorbe acqua e non provoca dannosi rigonfiamenti di gomme e plastiche nell'impianto alimentazione e nel motore.
Per la produzione del biobutanolo saranno utilizzate numerose materie prime come zucchero di canna, mais, frumento e, in futuro, materie prime cellulosiche derivanti dai cosiddetti "raccolti di energia" a rapida crescita, come vari tipi di erba, o sottoprodotti agricoli come la paglia e l'intero gambo delle piante di mais, non soltanto la pregiata pannocchia. Dal momento che la produzione del biobutanolo è simile a quella dell'etanolo e sfrutta le stesse materie prime, gli impianti di produzione potrebbero essere riconvertiti senza particolari problemi.
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