Da noi, Euro 4, 5, 6 classificano le emissioni inquinanti delle vetture; negli Usa, invece, si parla di Ulev, Lev, Pzev, Zev. Da pochi giorni, la Chevrolet Volt è stata classificata Ulev (ultra low emission vehicles) dall'ente governativo California Air Resources Board (Carb), un risultato molto deludente per una vettura tanto innovativa, che era stata presentata come un'elettrica pura dotata di motore a benzina ausiliario da utilizzare esclusivamente per la ricarica delle batterie.

Situazione paradossale. Per capire l'entità dello smacco subito da GM basta pensare che ben il 55% delle auto nuove vendute in California sono Ulev, tanto che in questa categoria rientrano pure grosse Suv quali la Dodge Durango e la Jeep Grand Cherokee. Una compagnia imbarazzante per un modello verde, che all'atto pratico consuma e inquina molto meno delle succitate Suv.

Penalizzata. Commercialmente è ancor più grave il fatto che il Carb abbia inserito nella categoria Pzev (partial zero emission vehicles, che raggruppa modelli ben più puliti delle Ulev) due ibride decisamente meno costose della Volt (autonomia elettrica di 60 km), quali la Toyota Prius (autonomia elettrica di 2 km) e l'Honda Insight (che non è in grado d'accelerare da fermo in modalità puramente elettrica). Con buona pace di chi ancora considera le diesel vetture inquinanti, l'ente californiano considera meno inquinanti della Volt anche normali auto a gasolio, quali la Volkswagen Jetta e la Honda Accord, inserite nella categoria delle Sulev (super ultra low emissions vehicle).

Né incentivi né corsie preferenziali. A mettere nei pasticci la Volt sono le emissioni di CO pari a 1.3 g/miglio, mentre il limite per rientrare nelle Pzev è di 1.0 g/miglio. Una differenza minima che ha grandi ripercussioni: stando così le cose, infatti, in California e nei sedici Stati che seguono le classificazioni Carb, la Volt non potrà usufruire dell'incentivo all'acquisto di 5.000 dollari e nemmeno rientrare nella categoria delle elettriche, cosa che le consentirebbe d'utilizzare le corsie preferenziali (dove invece possono viaggiare le auto a gas e quelle a batteria).

In attesa delle norme giuste. Il problema non è soltanto una questione di emissioni: per proteggere gli acquirenti delle vetture Pzev (che adottato tecnologie meno mature e molto sofisticate) il Carb esige che la loro garanzia sia di 10 anni o 240.000 km, mentre la Volt offre 160.000 km oppure otto anni. La Chevrolet sconta il ritardo con il quale gli enti governativi si sono attivati per adeguare le normative all'inedita tipologia di ibride plug in e adesso in GM sperano che i legislatori promulghino entro la fine del 2010 le norme LEV III espressamente messe a punto per le plug-in.

Emilio Brambilla