Il Dipartimento mobilità di Roma Capitale, la locale Agenzia per la mobilità, l'Anfia (l'Associazione delle Case italiane), la Federauto (Federazione dei concessionari) e l'Unrae (Unione dei Costruttori stranieri) hanno firmato un protocollo d'intesa per rafforzare l'impatto dello stanziamento con delibera della Giunta capitolina di oltre 2,5 milioni di euro d'incentivi per l'acquisto (a fronte di rottamazione) di veicoli per il trasporto merci a basso impatto ambientale.
Chi ne beneficia. Gli incentivi sono riservati ai proprietari che demoliranno veicoli con massa fino a 6,5 tonnellate e con motori Euro 0, 1, 2 e 3, utilizzati per attività di trasporto merci, costruzione, riparazione, manutenzione, pulizia, titolari di permesso annuale di accesso alla Ztl. Requisito essenziale è l'iscrizione alla camera di commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma o all'Albo dei trasportatori. Ogni titolare di azienda può chiedere al massimo 5 contributi per altrettanti veicoli; i mezzi acquistabili devono essere a metano, Gpl o ibridi omologati almeno Euro 5, elettrici o diesel Euro 5 (e superiori) fino a 3,5 tonnellate. Lo stanziamento prevede un milione di euro per l'acquisto di veicoli a metano, 600.000 per quelli a Gpl, 400.000 per i diesel e circa 513.000 euro per gli ibridi e gli elettrici.
Le altre misure. Il protocollo rientra nel Piano strategico per la mobilità sostenibile, varato già nel 2009, che comprende anche l'introduzione di un regolamento degli accessi per il trasporto merci nella Ztl con tariffe più alte per i veicoli più inquinanti ed esenzione dalle limitazioni orarie per quelli più ecologici. Tutto questo in virtù della consapevolezza della forte responsabilità nell'aumento del livello di polveri sottili e degli altri inquinanti che hanno i veicoli che trasportano merci nei centri urbani. E.D.
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